Dopo i Fratelli anche Hamas è fuorilegge

50

EGITTO – Il Cairo 04/03/2014. Dal 4 marz, vietate tutte le attività in Egitto del Movimento di Resistenza Islamica palestinese Hamas.

Hamas è considerato una “organizzazione terroristica” nel Paese, la magistratura egiziano ha ordinato la chiusura della loro sede e il suo relativo sequestro. Il tribunale del Cairo ha anche stabilito che tra le questioni urgenti sulla gestioni dei fondi e la chiusura di ogni sede del movimento in Egitto. L’avvocato Samir Sabri, che aveva presentato la denuncia contro Hamas, riporta il quotidiano libico al Mostaqbal, ha affermato che Hamas è emersa come un movimento di resistenza all’occupazione israeliana, ma si è rivelata poi un’organizzazione “terroristica” con delle connessioni operative ai Fratelli Musulmani in Egitto. Le accuse sono di aver commesso crimini in Egitto, tra cui una serie di attacchi al confine egiziano nel 2008 e la partecipazione di membri di Hamas all’assalto delle carceri egiziane durante la rivolta popolare che ha rovesciato l’ex presidente Hosni Mubarak nel 2011. Hamas ha sempre negato la propria partecipazione a tutti gli atti di violenza in Egitto. Da parte sua, Hamas, tramite Izzat al-Rishq, membro dell’Ufficio politico di Hamas, afferma che una tale decisione è in sintonia con gli quanto è accaduto in Egitto, con l’occupazione sionista e con il piano “Kerry”, che intende filtrare la causa palestinese. E il leader del partito Hizb El-Geel al-Democrat, Naji al-Shihabi, riporta Arab News, afferma che questa disposizione si lega agli atti compiuti da Hamas nel corso degli ultimi tre anni contro l’Egitto e gli egiziani, aggiungendo che la sentenza si colloca nella scia dell’espulsione dei rappresentanti del movimento dal Paese, trattandoli come terroristi, e che il ministero degli Esteri egiziano sta informando il resto del mondo del contenuto di questa sentenza.
Salah al-Din Fawzi, professore e presidente del Dipartimento di Diritto Pubblico presso l’Università di Mansoura, ripreso da Arab News, difnede la neutralità della magistratura egiziana che giudica dei fatti e non fa politica. Sempre Fawzi ricorda che Hamas ha tempo 15 giorni per far ricorso contro le decisioni dei magistrati, aggiungendo che trascorso questo termine la sentenza diverrà esecutiva immediatamente subito dopo solo una disposizione di un tribunale superiore potrà bloccarne o abrogarne i contenuti. È interessante notare che lo stesso collegio giudicante aveva emesso, nel settembre 2013, una sentenza che vietava le attività dei Fratelli Musulmani in Egitto, cui si era aggiunto il governo del Cairo nel dicembre 2013, definendo i Fratelli Musulmani un gruppo terroristico e vietandone tutte le attività dopo le accuse per l’attentato del 24 dicembre contro il quartier generale della sicurezza nella Governatorato di Dakahlia, nord dell’Egitto, uccidendo 16 persone e facendo decine di feriti.