Giza è sicura, afferma il Cairo

124

EGITTO – Il Cairo 11/06/2016. Le autorità egiziane nei giorni scorsi hanno minimizzato la minaccia di Daesh contro il complesso archeologico di Giza.

Ashraf Mohi, direttore generale della Piana di Giza, ha detto che è impossibile ci possano essere attacchi e che la sicurezza del sito è elevata, riporta muhitelyemen.net. La piana di Giza è racchiuso da cancelli e checkpoint che controllano tutto ciò che entra o esce. Inoltre, ha aggiunto che gli agenti di sicurezza del reparto turistico vengono distribuiti in tutta l’area. Il team che garantisce la sicurezza della zona è formato e qualificato per proteggere il sito. Fonti della sicurezza, riprese dal sito, hanno detto che il complesso della piramide di Giza dispone di 197 telecamere di sorveglianza fisse e radar mobili che ne garantiscono la sicurezza. Il ministero degli Interni ha confermato che i punti turistici in Egitto sono ben monitorati tutto il giorno, il che rende difficile gli atti di vandalismo o di terrorismo nei luoghi storici. Lo Stato Islamico ha infatti messo in rete diversi video in cui i terroristi fanno saltare in aria reperti archeologici come il tempio babilonese di Nabu in Iraq o, nell’ultimo il complesso di Giza perché i siti storici sono stati costruiti da infedeli. Nel video, ISIS ribadisce la fatwa del 2015, che prevede la la distruzione di tutti i siti archeologici e la proibizione di studiare le rovine storico-archeologiche, perché violano il Corano. Dal Cairo l’istituto Dar Al-Ifta dice che la violenza del Stato Islamico «contro il patrimonio storico è di natura perversa», confermando che solo l’ignoranza guida gli estremisti. I terroristi non interpretano né rispettano né il Corano né la Sunna», ha detto l’istituzione islamica.