Egitto. Ucciso il teste principale contro la Fratellanza

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EGITTO – Il Cairo 18/11/2013. L’ufficiale egiziano dell’agenzia per la sicurezza nazionale del ministero dell’Interno che gestiva i fascicoli relativi ai Fratelli Musulmani, il Ten. col. Mohamed Mabruk,  è stato ucciso il 17 novembre, nella sua auto appena uscito da casa.

A comunicarlo lo stesso ministero il 18 novembre. Il lavoro di Mabruk era focalizzato sull’analisi dei gruppi islamici che hanno intensificato i loro attacchi dal rovesciamento del presidente Mohamed Morsi, nel luglio scorso. Stando al ministero egiziano, Mabruk era coinvolto nella stesura delle accuse contro Morsi e Mohammed Badie. Il funzionario ucciso avrebbe dovuto testimoniare in settimana contro Morsi, accusato di aver collaborato con Hamas e Hezbollah per fuggire dal carcere durante la rivolta del 2011 che rovesciò Hosni Mubarak. La polizia ha detto che Mabruk è stato colpito da sette proiettili sparati da tre uomini armati nel quartiere di Nasr City al Cairo. Nessun gruppo ha ancora rivendicato l’omicidio. Mabruk, inoltre, aveva contribuito a svelare l’identità di un ex ufficiale che aveva tentato un attentato suicida, poi fallito, al ministro degli Interni al Cairo a settembre 2013 ed era stato anche incaricato di scoprire quali membri del Fratelli musulmani avrebbero tentato di aiutare i leader del movimento ad abbandonare il paese dopo il cambio di regime di luglio. L’omicidio di Mabruk è destinata a sollevare nuovamente i timori di una rivolta islamista nella penisola del Sinai, in cui, da luglio, i militanti hanno intensificato gli attacchi contro le forze armate e di sicurezza del Cairo.