La Triplice appoggia al-Sisi

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EGITTO – Il Cairo 18/05/2014. Nel conflitto politico egiziano irrompono i sindacati.

Il 10 maggio, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali si sono incontrati al Cairo e hanno dichiarato il loro sostegno per Abdel Fattah al-Sisi alle prossime elezioni presidenziali. Lo stesso giorno, riporta as Safir, rappresentanti delle stesse organizzazioni si sono incontrati ad Alessandria con rappresentanti del governo e dell’industria per firmare un accordo in cui si impegnano a sospendere scioperi e proteste fino al completamento della “road map”.
I due eventi in contemporanea hanno riportato a galla il precedente controllo dello Stato sui sindacati; la subordinazione dei sindacati allo stato iniziata nel 1957 durò fino al 2008, quando fu creato il primo sindacato indipendente.
Non è un fulmine a ciel sereno, comunque. Dalla fine del governo Morsi, i sindacati si sono detti a favore della “road map” nonché alla fine degli scioperi. Le grandi astensioni dal lavoro registrate in questi mesi, sono state organizzate dai comitati sindacali di base non dalle strutture organizzate, dimostrando che nessun partito può controllare il movimento operaio in Egitto.
«L’ironia», prosegue il quotidiano, «è che i sindacati che hanno firmato il documento di Alessandria non sono stati in grado, durante l’ultimo periodo, di ottenere guadagni reali per i lavoratori attraverso negoziati con il governo o con gli imprenditori». Non sono riusciti a svolgere la loro missione di sostegno ai lavoratori e per questo avrebbero scelto di sostenere lo stato e il suo candidato presidenziale.
Ci sono tre sindacati importanti in Egitto: la Federazione sindacale egiziana (Fse), creato da Gamal Abdel Nasser nel 1957 e parte dell’apparato statale; la Federazione egiziana dei sindacati indipendenti (Efitu), fondata a piazza Tahrir il 30 gennaio 2011; l’Unione democratica di lavoratori egiziani (Duew), istituito dopo la scissione avvenuta nella Fse nel 2012.
Nonostante il loro continuo conflitto, la triplice egiziana ha deciso di appoggiare Sisi e fermare gli scioperi per sostenere la “road map “, creando una crisi del movimento sindacale, in particolare nei sindacati indipendenti. I Comitati di base affiliati all’Efitu e alla Duew hanno dichiarato che rifiutano di appoggiare Sisi e respingono il documento di Alessandria, definendolo il “documento della vergogna”. Per i comitati sindacali di base, invece di discutere le richieste dei lavoratori, i principali sindacati hanno firmato il documento di Alessandria e hanno dichiarato il loro sostegno a Sisi, facendo concessioni senza avere contropartite e garanzie da parte datorale e governativa. Una prassi che, ripetono, hanno visto tante volte con Mubarak ma che non ha impedito il suo rovesciamento.

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