Si dimettono 5 ministri di Morsi

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EGITTO – Il Cairo 01/07/13. L’esercito da 48 ore di tempo alle parti politiche per adempiere ai voleri del popolo egiziano, altrimenti sarà costretto ad  intervenire per soddisfare lerichieste popolari. Nella mattinata del primo luglio, cinque ministri del governo egiziano si sono dimessi il primo luglio in segno di solidarietà e sostegno all’opposizione che manifesta nel paese, secondo il canale televisivo Al Arabiya. Le dimissioni dei ministri hanno seguito quelle dei consilgieri del presidnete Morsi. Si tratta di una vera sconfessione dell’istituto della presidenza. 

Si tratta del ministro del Turismo Hisham Zauzou, del ministro dell’Ambiente Khaled Fahmy, di quelli dei Rapporti col parlamento Hakim Bodzhato e quello delle Comunicazioni Atyf Helmi che hanno rassegnato le dimissioni nelle mani del premier Heshan Qandil. 

Imponenti manifestazioni di massa sono in corso nel Paese, la richiesta cardine sono le dimissioni del presidente Mohamed Morsi e il ridimensionamento della presenza della Fratellanza Musulmana.

Gli organizzatori delle manifestazioni di protesta sostengono di aver raccolto più di 22 milioni di firme per le dimissioni di Morsi. 

Anche i sostenitori del presidente hanno indetto una manifestazione al Cairo «per sostenere il presidente legittimamente eletto».

Zazou aveva già presentato le dimissioni a giugno 2013 dopo che Morsi aveva nominato governatore di Luxor la controversa figura di Adal al Khayat. Alla fine di giugno Zazou era rientrato nel governo dopo le dimissioni di Khayat. 

A questi si è poi aggiunto il ministro dell’Acqua e della Sanità, Abdel Kawy Khalifa.