EGITTO. Congelati i beni delle ONG per i diritti umani

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di Maddalena Ingrao EGITTO – Il Cairo 16/01/2017. Un tribunale egiziano la settimana scorsa ha approvato il congelamento dei beni di tre attivisti per i diritti umani. Si tratta dell’ultimo colpo di scena in un caso in cui le Ong sono accusate di ricevere fondi esteri per seminare il caos, riporta Defence web.

Un magistrato inquirente aveva già ordinato il congelamento dei beni, ma il provvedimento era soggetto ad approvazione del tribunale; gli attivisti per i diritti egiziani dicono che si trovano ad affrontare la peggiore aggressione nella loro storia in mezzo a una campagna più ampia per cancellare le libertà ottenuta nel 2011. La corte l’11 gennaio ha congelato i beni di Mozn Hassan, direttore del Nazra for Feminist Studies, Mohamed Zaree, capo dell’Arab Penal Reform Organization, e Atef Hafez, direttore dell’Arab Organisation for Judicial Reform.
Molti attivisti negli ultimi mesi sono stati convocati per un interrogatorio, hanno ricevuto il divieto di viaggiare, il congelamento dei loro beni.