Egitto: 7 anni di carcere ai giornalisti

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EGITTO – Il Cairo. 23/06/14. I Giudici egiziani hanno consegnato il loro verdetto nel processo ai giornalisti e dipendenti di Al-Jazeera. Riconosciuti tutti i capi di imputazione: avere legami con la Fratellanza Musulmana e di aver sostenuto l’ex presidente Mohamed Morsi. Fonte Jeune Afrique.

Sette anni di carcere per: Mohamed Fadel Fahmy, capo di Al-Jazeera, Peter Greste (australiano) e Baher Mohamed.
Baher Mohamed è stato anche condannato per altre accuse a tre anni di carcere, portando così la sua condanna a dieci anni di carcere nel totale. Venti persone sono state messe sotto processo undici sono in contumacia. Ciascuno degli imputati assenti sono stati condannati a dieci anni di prigione. Sedici egiziani sono stati accusati di appartenere alla organizzazione dei Fratelli Musulmani e dichiarati “terroristi” sin dal mese di dicembre, e hanno cercato di “danneggiare l’immagine dell’Egitto.” I quattro stranieri sono stati processati per la diffusione di “notizie false” per sostenere la Fratellanza.
L’accusa, Mohamed Barakat, aveva chiesto l’applicazione del massimo della pena «senza pietà o compassione» per tutti i 20 giornalisti. Mohamed Fadel Fahmy ha dichiarato che «Siamo stati trattati peggio che se fossimo stupratori e assassini».