Ecuador a sviluppo globale

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di Tommaso dal Passo  ECUADOR – Quito 26/10/2016. Il presidente ecuadoriano Rafael Correa ha detto che le politiche e gli investimenti spinti dal suo governo facilitereranno la creazione di 251mila posti di lavoro nei prossimi anni, e ha stimato che entro il 2025 il paese avrà una produzione «diversificata e presente nel mondo».

Con investimenti per un totale tra i 27 e 28 miliardi di dollari, insieme alle infrastrutture necessarie e a “decisioni politiche”, il paese sarà in grado di aumentare il suo Pil industriale, attualmente fra il 12 e il 13 per cento del suo Pil totale, a oltre il 25 per cento, come nei paesi sviluppati.

«Siamo perfettamente consapevoli che il motore dell’economia è il settore privato, il generatore di posti di lavoro, della produzione, del valore aggiunto», ha detto Correa, che lascerà il potere maggio 2017 dopo 10 anni al timone del paese, al Ecuador Investment Summit 2016, che ha visto la partecipazione di circa 340 investitori, 200 dall’Ecuador e 140 provenienti da 26 altri paesi.

I piani di industrializzazione del governo, riporta Efe, si basano su innovazione, qualità, produttività, investimenti e mercato, ha detto il presidente, prevedendo che entro il 2025 l’Ecuador avrà numerose operazioni economiche manifatturiere e di servizi a valore aggiunto.

Imprese innovative e competitive con elevati standard di qualità internazionali avranno un ruolo chiave in questa trasformazione, ha detto Correa, aggiungendo che «l’Ecuador è più disposto e più preparato che mai a dare il benvenuto a investimenti seri». Ha poi detto che la nazione andina oggi è «molto più competitiva» di un decennio fa, aggiungendo che questo «moltiplica le opportunità». Correa ha osservato che dal 2012, 95 contratti erano stati approvati per un totale di circa 7 miliardi di dollari e il 80 per cento degli investimenti oggi proviene dall’estero.