Tunisi: pronostici presidenziali

32

TUNISIA – Tunisi. 29/10/14. Le elezioni legislative hanno visto la vittoria non schiacciante di Nida Tunes, ed ora ci si prepara alle elezioni presidenziali. Con molti problemi di sicurezza legate alle continue adesioni da parte dei giovanissimi delusi dalla politica tunisina, Ennhada compresa, a IS.

Per le presidenziali gli analisti politici sostengono che Beji Caid Essebsi (BCE) potrebbe vincere al primo turno.
Beji Caid Essebsi era già il favorito in questa elezione ed ora la vittoria di misura di Nida Tunes confermerebbe i prognostici. L’elezione si gioca su tre leve: identificare la persona, che identifica il posizionamento politico e il programma di identificazione. BCE soddisfa i primi due di questi tre criteri. Solo la terza leva – il programma – può ancora essere “attivato” dai suoi oppositori per creare una scissione. Ma, supponendo che ci arrivano, il tempo che permetterà loro di metterei in campo delle strategie è troppo poco. A giocare sul futuro politico ed economico della Tunisia però è sempre quello delle alleanze politiche. Alla Tunisia serve stabilità altrimenti la sua economia fragile crollerà definitivamente. Essebsi se si allea con Ennhada non avrà rivali. Nida e i suoi alleati naturali in parlamento non hanno la maggioranza assoluta e potrebbe essere necessario chiamare Ennahda per governare il Paese. Beji Caid Essebsi resta in ogni caso il favorito. Non c’è inoltre da escludere nei prossimi giorni che molti candidati si ritirino in favore di qualche candidato forte. Diversa invece la situazione se al voto andassero anche gli astenuti delle elezioni legislative. perché questi elettori non si sono espressi. Fuori dai giochi Mustapha Ben Jaafar. I Destourians hanno perso molto del loro fascino; Abderrahim Zouari ha un punteggio vicino allo zero e Morjane, che ha vinto cinque posti, è molto fragile. stesso dicasi per l’ex ministro di Ben Ali, Mondher Zenaïdi che correva come indipendente. La sorpresa potrebbe essere Slim Riahi, capo della UPL perché la sua formazione è salito al terzo posto, e perché le sue risorse sembrano illimitate. In pista anche Moncef Marzouki, il presidente uscente, compresa la formazione, CPR, ha subito un martellamento, ma può convincere alcuni degli islamisti a votare. Pronto per il ballottaggio anche Ahmed Najib Chebbi, anche se il suo partito, El Joumhouri, ha subito una severa sconfitta.