ECONOMIA. È in vigore il trattato erede del TPP

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Il Comprehensive and Progressive Agreement for Trans-Pacific Partnership, o Cptpp, è entrato in vigore il 30 dicembre, coprendo il 13% dell’economia globale. Il Cptpp comprende 11 paesi del Pacifico, con il Giappone come principale economia e uno dei paesi che hanno giocato un ruolo di primo piano nel gruppo; sei membri, Australia, Canada, Giappone, Giappone, Messico, Nuova Zelanda e Singapore, hanno ratificato il patto, consentendone l’entrata in vigore. La ratifica da parte del Vietnam è prevista entro gennaio, mentre l’iter è in corso in Brunei, Cile, Malesia e Perù.

Firmato nel marzo 2018, l’accordo riduce le tariffe sui prodotti agricoli e industriali, alleggerisce le restrizioni agli investimenti e migliora la protezione della proprietà intellettuale, riporta Asia Times.

Il Cptpp è una revisione del Tpp, i cui negoziati sono iniziati nel 2010. In origine includeva gli Stati Uniti, ma il presidente degli Stati Uniti Donald Trump si è ritirato nel 2017 in uno dei suoi primi atti in carica. Il governo giapponese intendeva col Tpp aprire i mercati giapponesi a un flusso di beni e servizi globali, bloccati in passato a causa della resistenza di una potente lobby nazionale di agricoltori.

Nell’ambito del Cptpp, Tokyo, magna pars del nuovo accordo, eliminerà i dazi all’importazione sul 95% dei prodotti, anche se i settori sensibili, tra cui il riso e la carne bovina, beneficeranno ancora della protezione tariffaria, e il governo ha preparato sussidi per assistere il settore agricolo.

Inoltre, il patto di libero scambio con l’Unione Europea, concluso nel 2018, entrerà in vigore il 1° febbraio 2019 e Tokyo ha combinato i vantaggi dei due trattati. Quando l’impatto del patto Ue e del Cptpp si combineranno, l’economia giapponese prevede una spinta a lungo termine di 13 trilioni di yen, secondo Japan Times. Altri paesi si sono già detti interessati a entrare nel trattato: la Colombia, l’Indonesia, la Corea del Sud e la Thailandia e il Regno Unito; il meeting per discutere le procedure di accettazione dei nuovi membri avrà luogo il 19 gennaio a Tokyo.

Lucia Giannini