Ecco come ISIS racconta un suo attacco a Tikrit

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ISIS ha ripreso nei giorni scorsi Mosul ovest, la zona dei Mulini, grazie anche all’attacco suicida di due combattenti, in modo particolare avrebbe ripreso il controllo di: Bab al Jadeed e Raas al Jiddah, Rujji, a Hadid e al-Madaheen. Registrati scontri a Yarmouk e ISIS ha compiuto attacchi suicidi nella vecchia zona industriale di Mosul; segnalate operazioni di cecchinaggio ISIS sulle linee del fronte nel lato destro di Mosul. Ma la novità è che ISIS sta lentamente ritornando nei suoi territori.
Ad Ar Rutbah ha preso dei mezzi alle milizie sciite irachene; nell’Anbar, a Ramadi il 5 aprile lo Stato Islamico ha dato l’assalto al quartier generale delle forze di emergenza a Tikrit. ISIS ha gestito l’assalto con 7 attentatori in diverse aree: Zahoor Neighbourhood, Jamyiya Neighbourhood, Near al-Hada Mosque, Street 40 e ha fatto 31 morti e 40 feriti, tra cui 6 ufficiali. Tra gli ufficiali, secondo fonti tradizionali ci sarebbe anche il leader della Swat: Khaled al Qissi. Nel comunicato di rivendicazione, ISIS descrive così l’attentato: «Basandosi su Allah, 7 inghimasi impegnatisi a morire per amore di Allah, sono riusciti (per grazia di Allah) a penetrare le fortificazioni di sicurezza, raggiungendo il centro della città di Tikrit.
I combattenti di ISIS si sono scontrati con i murtaddin nella sede del Reggimento di emergenza nella città, uccidendo chi era dentro e provocando la distruzione di 2 veicoli militari. Poi, si sono diretti verso la casa del capo del cosiddetto Anti-terrorismo, il murtadd, Khalid Muhammad al-Kassar Jumayli, uccidendolo (…) Dopo di che, i fratelli si sono trincerati all’interno degli edifici, dove sono proseguiti gli scontri con i gruppi di murtaddin, fino a quando non hanno finito le munizioni. Un altro capitolo della battaglia allora è cominciato, quando l’inghimasiyyin irrompono nelle fila dei murtaddin e fanno esplodere i loro giubbotti esplosivi in mezzo a loro (…) e tutte le lodi ad Allah».
È continuato, inoltre, il tentativo di ISIS di infiltrarsi e stabilizzarsi a Diyala, con l’obiettivo di aprire un canale diretto con l’Iran: ISIS rivendica  un attacco in cui distrugge  veicolo hummer e altri mezzi militari a Bukhayal.
Redazione
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