Ebola. Londra sostiene la Sierra Leone

40

REGNO UNITO 9/10/2014. La Gran Bretagna invierà 750 soldati in Sierra Leone per costruire un centro di trattamento dell’Ebola.

È stata questa la risposta del comitato di emergenza del governo presieduto da David Cameron. L’8 ottobre il ministero della Difesa britannico aveva detto che avrebbe fornito soldati, una nave appoggio dell’aviazione e 3 elicotteri Merlin, come prove degli sforzi del Regno Unito per affrontare Ebola. Il segretario alla Difesa, Michael Fallon, ha disposto simili misure nella riunione del comitato di emergenza dell’8 ottobre. Fallon ha detto che: «L’epidemia di Ebola in Africa occidentale è già una minaccia globale per la salute pubblica ed è di vitale importanza che il Regno Unito resti in prima linea per rispondere all’epidemia. Dopo l’incontro di oggi stiamo intensificando in modo significativo il contributo e la leadership del Regno Unito nell’affrontare l’epidemia». Al centro del pacchetto è l’impegno a fornire più di 750 persone per la creazione di centri di trattamento Ebola e per la formazione di un “centro studi Ebola”. «Stiamo schierando truppe, elicotteri e una nave – medici militari ed elicotteri Merlin supportati da Rfa Argus, per fornire sostegno diretto e rassicurazione alla popolazione». Il nuovo impegno militare del Regno Unito prevede l’impiego di personale nella regione che si unirà agli ingegneri, al personale logistico e ingegneristico già sul terreno per la costruzione dell’unità di trattamento Ebola a Kerry; fornirà sostegno ad un centro studi e formazione su Ebola dell’Oms; questo tipo di supporto include l’impiego di oltre 200 militari per gestire il sito; tre elicotteri Merlin della Royal Navy con relativi equipaggi e tecnici per facilitare il rapido movimento del personale in aree chiave; una nave appoggio dell’aviazione, che opererà come base avanzata per gli elicotteri. La missione prevede l’utilizzo del mix tra competenza ingegneristica britannica e imprese edili locali: il Regno Unito si è impegnato a creare 700 nuovi posti letto negli impianti di trattamento dell’Ebola. Questo nuovo pacchetto di aiuti sosterrà i servizi sanitari pubblici della Sierra Leone ormai allo stremo nel cercare di contenere la malattia, contribuendo ad assistere fino a quasi 8.800 pazienti per un periodo di 6 mesi, secondo i dati del ministero della Difesa. Il personale militare dovrà essere schierato in Sierra Leone la prossima settimana, dove si uniranno a ingegneri militari e progettisti già nel paese da quasi un mese, per sovrintendere alla costruzione delle strutture mediche.