EBOLA. OMS: rischio molto alto nel Nord Kivu

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Il direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha convocato una riunione del Comitato di Emergenza sull’epidemia del virus Ebola nella Repubblica Democratica del Congo (RDC), che ha già mietuto circa 130 vittime.

L’Oms ha valutato il rischio nazionale e regionale dell’attuale epidemia di Ebola nella Rdc definendolo “molto alto”, anche se il rischio globale rimane basso e, finora, l’organismo di sorveglianza sanitaria dell’Onu non ha chiesto l’imposizione di restrizioni commerciali o di viaggio.

Questo focolaio, il decimo a colpire la Rdc negli ultimi quattro decenni, è stato scoperto nella provincia del Nord Kivu il 1° agosto di quest’anno e, sulla base del peggioramento della situazione della sicurezza nella città di Beni e nei dintorni, l’oma ha aumentato il rischio da “alto” a “molto alto” il 28 settembre scorso. L’agenzia Onu ha identificato 39 nuovi casi confermati tra il 1° e l’11 ottobre, 32 dei quali sono di Beni.

Il ministero della Sanità della Rdc, l’Oms e altri partner hanno risposto all’epidemia con squadre sul campo, ma l’Oms ha avvertito che la continua insicurezza colpisce duramente sia i civili che i lavoratori in prima linea, costringendo la sospensione della risposta medica per diversi giorni a fine settembre e aumentando il rischio che il virus continui a diffondersi.

Più di 20 civili a Beni sono rimasti uccisi negli incidenti che ha provocato la sospensione, che ha fatto seguito ai numerosi attacchi delle settimane precedenti. E’ stato stimato dall’Onu che più di un milione di civili, minacciati da gruppi armati, sono sfollati all’interno del Nord Kivu; circa 500mila solo quest’anno. La regione del Nord Kivu è vicina al confine con l’Uganda e il Ruanda.

Nel frattempo, il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia, Unicef, riferisce che un mese dopo l’inizio dell’anno scolastico, l’80% dei bambini in età scolare è tornato a scuola nelle zone sanitarie di Beni e Mabalako, i due epicentri dell’epidemia di Ebola. L’Unicef ha individuato oltre 1.500 scuole nelle zone colpite dall’epidemia.

Redazione