Bitcoin: nuovo warning dell’EBA

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OMAN – Muscat 08707/2014. L’Autorità bancaria europea (Eba) ha invitato le banche dell’Ue a non trattare in valute virtuali come il Bitcoin fino a che non siamo fissate regole certe.

L’Eba, secondo il Times of Oman, ha detto di aver identificato più di 70 rischi connessi alla negoziazione in valute virtuali, compresa la loro vulnerabilità al crimine e il riciclaggio di denaro. L’organismo con sede a Londra, in un comunicato pubblicato il 7 luglio, ha messo in guardia le istituzioni finanziarie europee sull’«acquisto, la detenzione o la vendita di valute virtuali, mentre non esiste nessun regime (…) Un approccio normativo teso ad affrontare simili rischi richiederebbe un corpus normativo, di cui alcune parti avrebbero bisogno di essere sviluppate più in dettaglio». Le valute virtuali, la più famosa è il Bitcoin, sono sempre più sotto controllo da parte dei regolatori finanziari da quando la loro popolarità, e diffusione, è cresciuta. Lanciato nel 2009 da un misterioso guru del computer, Satoshi Nakamoto, il Bitcoin è una “moneta virtuale” che offre un sistema di pagamento in gran parte anonimo, che può essere archiviata sia virtualmente che sul disco rigido di un utente; il bitcoin consentirebbe un modo efficiente ed anonimo per ammassare e trasferire fondi online. Per i controllori del sistema finanziario, il sistema è opaco e richiede un quadro normativo definitivo. Si sono verificati casi, anche recenti in cui il sistema virtuale è stato messo in crisi provocando danni nel mondo reale come in Giappone, mentre in Cina almeno 11 banche hanno smesso di trattare questa valuta. La valuta virtuale ha guadagnato grande credibilità negli Usa dopo che sia le forze dell’ordine che le agenzie di borsa, in una audizione al Senato, dissero che poteva essere un mezzo legittimo di scambio. Il prezzo del Bitcoin è salito a 1240 dollari nel mese di novembre 2013, prima del crollo e attualmente in commercio i bitcoin costerebbero più di 600 euro a Bitcoin. per l’esattezza, il prezzo si aggira sui 631 dollari su Bitstamp, “ufficio cambi” online con sede in Slovenia. In circolazione ci sarebbero bitcoin per un valore di circa 8,4 miliardi di dollari, secondo Bitstamp. L’Eba ha detto che i rischi delle monete virtuali «sono superiori ai benefici», anche se le transazioni sono «più veloci e meno costose». L’autorità ha poi panicato nuovamente l’allarme sul rischio che: «Chiunque con una sufficiente potenza di calcolo potrebbe sfruttare le falle presenti nella moneta virtuale» stante la grande possibilità di utilizzare un simile per fini di riciclaggio di denaro e finanziamento del terrorismo. L’Eba ha invitato l’Unione europea a elaborare norme per le piattaforme di trading e a dar vita a gruppi di sorveglianza sulla valuta virtuale per garantire che nessun individuo possa manipolarla. L’Ue dovrebbe considerare di estendere l’ambito della legge anti-riciclaggio per coprire anche e meglio le valute virtuali, secondo l’Eba. L’impiego diffuso delle valute potrebbe inoltre rendere più difficile per le banche centrali guidare l’economia, rendendo gli effetti della politica monetaria più difficile da prevedere, ha osservato l’Eba.