EAU. L’IVA entra nei paesi GCC

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di Graziella Giangiulio EAU – Abu Dhabi 20/12/2016. L’adozione dell’Imposta sul valore aggiunto da parte dei paesi del Ccg nel 2018 dovrebbe generare ricavi addizionali oltre i 25 miliardi di dollari all’anno, secondo Ey ripreso da Arabian Business.
La società di consulenza ha detto che il lancio dell’Iva rappresenta un importante cambiamento nella politica fiscale «che avrà un impatto su tutti i segmenti dell’economia e porterà a un cambiamento fondamentale nel modo in cui le imprese operano in tutta in tutta la regione».
La società ha aggiunto che le entrate fiscali extra consentiranno ai governi del Ccg di modificare altre commissioni e spese e di aumentare gli investimenti nel settore infrastrutturale.
Tutti i paesi del Ccg stanno lavorando verso l’attuazione dell’Iva al 1 gennaio 2018 al fine di evitare problemi di transazione e di vendita che potrebbero derivare dal commercio intra-Ccg. Le aziende che non saranno pronte alla data stabilita subiranno conseguenze fiscali relative all’incapacità di trasmettere l’Iva in capo al cliente finale.
Sherif El-Kilany, direttore fiscale Mena di Ey, intervistato dal periodico del Golfo, ha detto: «Le leggi sul’Iva non sono “business as usual” e possono richiedere diversi mesi alle aziende per integrare con successo una funzionalità Iva nei loro sistemi. È un tempo unico e di trasformazione per la regione».
David Stevens, direttore area Iva di Ey, ha aggiunto: «Mentre le aziende si preparano per implementare l’IVA in numerosi settori, avranno bisogno di investire in analisi, riprogettazione, sviluppo e implementazione dei sistemi, processi, contratti e accordi commerciali per soddisfare le esigenze del nuovo sistema fiscale».
A novembre, è stato segnalato che gli Emirati Arabi Uniti utilizzeranno il denaro generato dalle entrate Iva per il lancio di nuovi progetti di sviluppo.