EAU reclama le isole Tunb

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EMIRATI ARABI UNITI – Dubai. 22/06/14. Il terrorismo nella regione diffonde la paura tra la gente, mina l’economia e minaccia l’infrastruttura del mondo arabo. A dirlo è stato Abdullah Ghobash, Ministro di Stato giovedì al Consiglio dei ministri degli Esteri dell’Organizzazione per la cooperazione islamica riunitosi a Jeddah, Fonte  thenational.ae.

Il ministro ha detto al Consiglio dei ministri degli Esteri dell’Organizzazione per la cooperazione islamica riunitosi a Jeddah che gli Emirati Arabi Uniti sono preoccupati per i recenti avvenimenti innescati dai settarismi e dagli atti terroristici. Fonte Wam agenzia di stampa di stato.

Questi eventi minacciano di spingere i giovani della regione in un «ciclo infinito di estremismo, violenza e disperazione, data la mancanza di opportunità e di paura del futuro».

Ghobash ha anche parlato della disputa continua con l’Iran dell’occupazione di tre isole degli Emirati Arabi Uniti nel Golfo Persico. Supporto per i rifugiati – in particolare i siriani – il conflitto israelo-palestinese e l’Egitto sono stati gli argomenti caldi della riunione.

«Il governo degli Emirati Arabi Uniti ribadisce il suo rammarico per l’occupazione iraniana continua delle tre isole “Greater and Lesser Tunbs and Abu Musa” e chiede il ripristino della sua piena sovranità», ha detto Ghobash. «Sottolineiamo che tutte le azioni e le misure adottate dall’Iran sono vane e contrarie al diritto internazionale». «Esortiamo l’Iran a rispondere alle chiamate ripetitive e pacifiche e sincere degli Emirati Arabi Uniti per una giusta soluzione di questo problema, sia attraverso negoziati diretti tra i due paesi o ricorrere alla Corte internazionale di giustizia, per risolvere la controversia in conformità con i principi della Carta delle Nazioni Unite e le norme del diritto internazionale». La tensione tra i due paesi per la sovranità delle isole è palpabile da molto tempo, anche per una questione di controllo sul flusso del petrolio in entrata e uscita dal Golfo Persico.

Ghobash si è congratulato Egitto per la direzione che sta prendendo verso una democrazia stabile. «Guardiamo con soddisfazione per gli sviluppi positivi nella Repubblica araba d’Egitto, data la nostra fede nel ruolo chiave dell’Egitto nella sicurezza e la stabilità della regione araba e nel mondo», ha detto.
«Ci complimentiamo con la dirigenza e la gente d’Egitto per i successi nella realizzazione di una mappa per il futuro che ha portato alla elezione di Abdel Fattah El Sisi, per proseguire verso la strada della democrazia basata sul contributo di tutti i protagonisti della società nell’ambito della politica di moderazione, rinuncia alla violenza e la lotta al terrorismo, e non-uso della religione come strumento di esclusione, la classificazione e il rifiuto del settarismo e dell’odio».