DISTOPIA. Campi di rieducazione politico-culturale negli USA e in Cina

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«La Cina e gli Stati Uniti si stanno muovendo rapidamente verso una distopia in rete.  Io la chiamo la “lunga notte”», così inizia un inquietante post del polemologo statunitense John Robb. Cosa è la “lunga notte”? 

«La lunga notte è l’ortodossia on line completa. Un’identità di pensiero e di approccio applicata da centinaia di milioni di utenti socialmente collegati a Internet. Un globo che abbraccia l’ortodossia spietata che restringe il pensiero pubblico fino ad un unico, sterile, quadro ideologico. Una rete dirigente che previene il dissenso e ci blocca nella stagnazione e nell’inevitabile fallimento man mano che si scontra con la realtà e la natura umana». Robb quindi passa a descrivere il percorso di Pechino, forse più “semplice” di quello Usa perché più diretto lineare, mentre quello Usa, pur ottenendo gli stessi risultati, appare meno oppressivo e aperto al dissenso.

«Il percorso della Cina per la “lunga notte” passa attraverso un universale “punteggio di credito sociale”, un rating pubblico online come il rating dei venditori su eBay o le valutazioni dei prodotti su Amazon, ma per le persone.  Un sistema che sarà pienamente operativo entro il 2020.  Tuttavia, a differenza del rating eBay/Amazon (…), questo rating non sarà limitato al rating delle transazioni economiche di una persona. Sarà una valutazione basata su tutto ciò che una persona fa. Più è negativo, più avrà un impatto negativo su ogni aspetto della vita. Ad esempio: il Consiglio di Stato ha segnalato che nell’ambito del sistema nazionale di credito sociale le persone saranno penalizzate per il reato di diffusione di voci online, tra l’altro, e che coloro che sono considerati “gravemente inaffidabili” possono aspettarsi di ricevere servizi scadenti.

Verificheranno che tipo di amici avete.  Se i tuoi amici sono tutte persone di alto livello, è un bene per te. Se avete delle persone con rating negativo come amici, non sarà bello per voi”. Questo punteggio “garantirà che le persone cattive nella società non abbiano un posto dove andare, mentre le persone buone possono muoversi liberamente e senza ostacoli”». 

Assomiglia molto a quello che le autorità di Pechino, prosegue Robb, fanno con gli uiguri: «le persone che ottengono un punteggio basso vengono arrestate e inviate nei campi di rieducazione etnica per imparare a diventare veri cittadini cinesi». Aspettiamo di leggere il percorso della “lunga notte” che sta intraprendendo Washington e con gli Usa tutto il cosiddetto “Occidente libero”.

Tommaso dal Passo