Gli iracheni screditano IS

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IRAQ – Ninive. 16/09/14. Continua la battaglia di informazione e disinformazione sui combattenti di ISIS. In Iraq la testata ikhnews.com. Sostiene che molti militanti locali di IS altro non sono che dei banditi con il vestito nero.

Che hanno voluto cambiare pelle giurando fedeltà al Califfo. Ma erano e rimangono dei poco di buono. Prima dell’arrivo di IS «Ninive e provincia poi non erano nemmeno dei fedeli». Si legge sulla testata. Tra le critiche mosse, la superficialità dei combattenti IS. Nel mirino il governatore di IS a Ninive, Ethel Nujaifi, accusato appunto di superficialità dopo aver letto quanto scrive sul suo personale sito di social networking ‘Facebook’. La superficialità di pensiero è rafforzata dalla intervista al Dr. Khalid Suwadani assistente professore presso la Facoltà di Giurisprudenza presso l’Università di Mosul. Secondo il professore i combattenti di IS non sono istruiti, non sono laureati: «Non ho visto o sentito fino ad ora che uno di questi militanti all’interno Daash (IS ndr) detiene una laurea in qualsiasi competenza di sorta, la maggior parte di loro hanno trascorso lunghi periodi della loro vita in un’isola deserta, situata al confine tra Siria e Iraq sono addestrati ad usare armi e gli altri hanno le loro origini dalle campagne e non sanno e non conoscono il senso civico e l’urbanizzazione» ha detto il docente.

Notizie queste che contraddicono il profilo dei ragazzi che lasciano l’Europa per andare a combattere in Siria. Sono laureati, laureandi, alcuni con posizioni di rilievo. Molti medici, ingegneri, grafici.
Ma l’assistente universitario va oltre e asserisce: «Il gruppo militante non seleziona chi includere, riesce ad attrarre giovani grazie allo stipendio che fornisce ogni fine mese di circa 400 000 dinari iracheni, equivalenti a circa 340 dollari, offrono dunque un lavoro che a Mosul non c’è. La disoccupazione ha raggiunto circa il 65%». Anche questo dato non può essere valicato per chi viene da altri paesi che di certo non lascia l’Europa per 340 dollari al mese. Un esempio tra tanti il giovane medico radiologo, martire per IS. O il rapper tedesco nelle file di IS. Numerose inoltre le testate giornalistiche, riviste, legate a IS, così come le case di produzione cinematografiche, di documentari che mostrano competenze e capacità tecniche di alto livello.

La provincia di Ninive e Mosul sono state conquistate da IS il 10 giugno scorso, dopo gli scontri con le truppe irachene dell’esercito iracheno e della polizia federale e la polizia locale, durati 4 giorni, conclusosi con il ritiro delle truppe governative dalla città, il perché è ancora da chiarire.