Dati controversi sull’economia argentina

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L’Argentina ha registrato nel 2011 una crescita del 8,9%. Il risultato è però frenato da un alto tasso di disoccupazione, dalla crisi globale, dalla diminuzione del partenariato economico col Brasile, da scarse produzione cerealicole e dalle nuove regole internazionali del commercio.

I dati dell’Indec, l’Istat argentina, riportano anche che la crescita nel periodo giugno 2011 – giugno 2012   è stata del 5,3%. Secondo gli analisti internazionali, però, i dati Indec sono rivedere al ribasso di 3 punti percentuali, perché non tengono nella debita importanza le cifre relative all’inflazione. La produzione industriale argentina è calata vertiginosamente grazie ad una forte contrazione della richiesta da parte del mercato brasiliano. Sempre stand ai dati ufficiali, l’intermediazione finanziaria in luglio si è espansa del 14,5% rispetto al luglio 2011 ma un simile risultato non  è bastato a compensare le perdite nella produzione di beni e servizi all’interno del Paese. Il settore manifatturiero è calato del 2,3% in un anno e l’agricoltura di un 4,6% nello stesso periodo.