Se DAASH gioca alla Playstation

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ITALIA – Roma 18/11/2015. La Francia vivrà in stato d’emergenza per tre mesi, con tutto quello che ne consegue in termini di attenuazione delle libertà personali, nella storica culla della laicità e delle libertà contemporanee.

La reazione del governo parigino nata dal danno fisico e psicologico provocato può essere vista come una svolta per una sorveglianza di nuova generazione in Europa, negli Stati Uniti, in Cina.
Come riporta il polemologo statunitense, John Robb, grazie allo sviluppo tecnologico rivoluzionario che stiamo vivendo oggi, «sarà possibile aggiungere ad una sorveglianza fisica diffusa dei sistemi provati di sorveglianza elettronica già in uso.
Questa nuova funzionalità consentirà di implementare una rete conoscitiva che:
1 “conosce” chi è in una determinata area,
2 rintraccia le presenza in altri luoghi simultaneamente,
3 capisce cosa uno stia facendo.
Inoltre, questa rete imparerà con l’esperienza e si autoimplementerà». Come non concordare con Robb? Per tutelare la sicurezza, la riservatezza e la sfera privata della vita di tutti i cittadini europei, e non solo, rischia di essere compressa a tal punto da ricordare il miglior Philip Kendrick Dick di Minority Report. Inoltre anche Daash sta seguendo un percorso simile, basandosi su tecniche e filosofie operative di Open Source Warfare.

Come abbiamo già detto, Daash sta usando le reti open source per migliorare radicalmente la qualità e la sicurezza della sua guerra globale. Un gruppo di esperti informatici e comunicativi, al livello più alto, gestisce quello che potremmo definire un “help desk” che coordina l’attiva della Daash-sfera in cui lavorano h24 “operativi” che curano reti locali via forum online, social media e altri mezzi. Daash, nell’ultimo periodo, starebbe usando le chat del Playstation Network per coordinare gli attacchi in tutto il mondo.
E la Sony è stata hackerata mesi fa, come ben si ricorderà.

La guerra, elettronica, è alle prima fasi.