Dal Caspio acqua per l’Iran

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Lunedì 23 aprile, l’Iran ha lanciato ufficialmente la prima fase di un ambizioso progetto per pompare l’acqua del Mar Caspio verso Semnan una città nella zona desertica centrale del Kavir a circa 150 km dalla costa meridionale.

Occorre ricordare che quasi il 14 per cento del territorio iraniano è desertico mentre il Mar Caspio bagna le coste di Iran, Russia, Kazakhstan, Azerbaijan, e Turkmenistan e il suo indice di salinità è circa un terzo di quello dell’acqua di mare.

Il costo di questa prima fase è di un miliardo e mezzo di dollari. La prima fase prevede un impianto di desalinizzazione e delle relative conduttore (zoo km circa) per i prossimi due anni per rifornire di acqua i 200mila abitanti della città. L’acqua verrà potabilizzata e poi usata anche per l’agricoltura e l’industria. Semnan è situata a 150 km nel sud del Paese. L’impianto di desalinizzazione avrà una capacità di 200 milioni di metri cubi all’anno, ossia 548 milioni di litri al giorno, secondo fonti ministeriali iraniane. Il gruppo Khatam al-Anbiya, braccio industriale delle Guardie della Rivoluzione con forti cointeressenze nel settore economico del Paese, ha ottenuto l’appalto dell’opera. L’Iran, inoltre, ha una vasta esperienza nel settore avendo gestito e costruito impianti similari in altre regioni e i suoi impianti vengono usati per fornire acqua in altri ricchi Stati dell’area del Golfo, tra cui gli Eau, l’Arabia Saudita e Israele.

Stando poi a quanto riportato dai media iraniani, sono previste altre due fasi nelle quali una quantità ancora maggiore di acqua verrà pompata dal Mar Caspio e dal Golfo Persico per altre zone dell’Iran.