Daghestan, nuova ondata di terrore

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DAGHESTAN – Makhachkala. 31/10/13. Il giornalista e blogger, ex ministro per le Comunicazioni in Daghestan, Nariman Hajiyev, ha detto che per sconfiggere il terrorismo in Daghestan, «non basta la sola forza. Abbiamo bisogno di un lavoro molto più completo, la cui mancanza crea condizioni favorevoli ai terroristi». Lo ha detto in una intervista rilasciata a IA REGNUM. 

 

«La posizione prevalente è che per risolvere il problema del terrorismo bisogna usare la forza, e tutto il resto non viene tenuto in considerazione è semplicemente ignorato. Non vi è alcun tentativo di capire le origini di questo fenomeno, le sue radici sociali. Ed ora vediamo una nuova ondata di terrore, nonostante l’incremento dei meccanismi di sicurezza». Ha dichiarato l’esperto.

«Alla guida del Daghestan, per il reimpasto, vediamo tavole rotonde senza fine, vi è una mancanza di comunicazione tra il lavoro delle forze di sicurezza e la politica, ma il problema del terrorismo è troppo complesso per i funzionari di sicurezza, non riusciranno a risolverlo da soli, inoltre, vi è un aumento generale del livello di conflittualità nella società in Daghestan. I combattimenti si stanno intensificando: per il potere, la terra, i conflitti interiori». Tutto questo crea un ambiente favorevole al terrorismo» ha detto Hajiyev.

Ieri nel centro di Makhachkala, in via Dakhadaeva vi è stata una doppia esplosione ha scosso. Dopo l’esplosione in uno dei negozi presi di mira per gli attentati c’era un incendio. Secondo i dati preliminari, 18 sono i feriti, tra cui funzionari di polizia. Un morto.