Non chiamate Daesh, Stato Islamico

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ITALIA – Mazara del Vallo. 12/01/15. Con una preghiera per la pace, si è chiusa la manifestazione del “blu sea land” e significativo è stato l’intervento di Muhammad Hassan Abdulgaffar, Imam della Grande Moschea di Roma, Centro Islamico Culturale d’Italia, di origini egiziane.

In otto punti ha voluto decostruire l’accostamento ISIS/mondo musulmano. Un taglio chiaro e netto tra mondo islamico e terrorismo.  «Maometto ha detto: chiunque uccide un uomo senza un giusto motivo» è contro la legge di Dio è Daash contravviene ai dettami religiosi della religione islamica. Daash distrugge la memoria storica dell’umanità e non è questo che fa l’Islam che invece esalta la grandezza di Dio. E ancora: «Ai Mass Media dico»: non chiamate Daesh Stato Islamico, non ci rappresenta e non è di certo la nostra sintesi, anzi è esattamente il contrario di ciò che è il volere del Profeta. L’Imam di Roma dunque ha fatto un intervento incentrato su questioni di politica internazionale riguardanti i rapporti tra il Medio Oriente e l’Occidente. Dopo i ringraziamenti all’Italia per la sua accoglienza dei migranti, l’Imam ha detto che i bombardamenti non risolvono nulla ma che occorre chiedersi chi si avvantaggia della situazione in Medio Oriente, chi vende le armi a Daash, chi trae vantaggio dallo sfruttamento delle risorse energetiche mediterranee in maniera rapace senza condividerle con le popolazioni locali (a tal proposito ha lodato l’Eni per le sue recenti scoperte di gas in Egitto e per la sua politica). “Chi la finanzia e perche’?” Ha poi invitato a chiedersi.  Ha poi ricordato che l’Islam è una religione di pace e che Daash / Isis non ha alcun diritto di chiamarsi Stato Islamico perché contravviene a tutte la visione dell’Islam, pervertendola. Daash distrugge uomini e civiltà e culture e non è questo che fa l’Islam, tutt’altro. 

All’evento erano presenti il Vescovo di Mazara del Vallo, Domenico Mogavero, Edmond Brahimaj Babà Mondi, Capo della comunità Bektashi dell’Albania, Kheid Abdelhafid. Imam della Moschea di di Catania, Presidente della Comunità Islamico di Sicilia, UCOII; Ahmad Abd Al Majid Francesco Macaluso, Imam Coreis Italia, Emiliano Abramo, Presidente comunità Sant’Egidio della Regione Sicilia, Stefano di Mauro, rabbino Capo di Siracusa.