I disertori di DAASH

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REGNO UNITO – Londra 21/09/0215. Un nuovo studio dell’Icsr, Victims, Perpetrators, Assets: the Narrative of Islamic State Defectors, narra le vicende di 58 disertori dello Stato Islamico, delle loro difficoltà per sfuggire alla caccia dei militanti dello Stato Islamico e a quella delle autorità di sicurezza occidentali.

La loro esperienza però, ribadisce Icsr, può essere utile per comprendere la realtà vera dello Stato Islamico e dei territori che occupa. Queste 58 persone rappresentano «una piccola frazione dei molti combattenti delusi che si sono rivoltati contro IS» avverte lo studio; «I disertori forniscono una visione unica nella vita dello Stato islamico. Le loro storie possono anche essere utilizzati come uno strumento potenzialmente potente nella lotta contro di esso».
I loro racconti evidenziano le contraddizioni e le ipocrisie del gruppo, afferma lo studio e il loro esempio «incoraggia i membri a lasciare il gruppo». Lo studio individua quattro
pilastri fondamentali:
1) Daash è più interessato a combattere i sunniti musulmani che il governo di Assad;
2) Daash compie brutalità e atrocità contro i sunniti;
3) Daash è corrotto e non islamico;
4) La vita sotto Daash è dura e deludente.
Il loro rientro nella vita normale è bloccato dalle regole e sanzioni che il mondo occidentale ha approvato come strumento di difesa sociale e di sicurezza.