Quanto vale nel mondo la cultura?

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FRANCIA – Parigi 04/12/2015. Irina Bokova, Direttore Generale dell’Unesco, e Jean-Michel Jarre, presidente della Confederazione internazionale delle società di autori e compositori, Cisac, hanno presentato il 3 dicembre il primo rapporto globale sulle industrie culturali e creative (Cci).

Il settore impiega 29,5 milioni di persone e rappresenta il 3 per cento del Pil mondiale. L’importanza del Cci sta nei ricavi del settore, 2250 miliardi di dollari all’anno, secondo lo studio condotto da Ernst & Young in cooperazione con l’Umesco e Cisac. Lo studio intitolato “Cultural Times – the First Global Map of Cultural and Creative Industries” rivela anche che se solo l’1 per cento della popolazione mondiale fosse impiegato in questo settore, il Cci avrebbe più posti di lavoro rispetto alle industrie automobilistiche di Europa, Giappone e Stati Uniti messi insieme. Lo studio conclude che, per sbloccare il pieno potenziale del settore, i “creatori” devono essere equamente remunerati per l’utilizzo delle loro opere creative, in modo che possano continuare a contribuire alla cultura e all’economia. In particolare nel mercato digitale, i responsabili politici devono affrontare il trasferimento di valore attualmente in corso a favore di intermediari di Internet, e di garantire che i creatori e le industrie creative sono pagati abbastanza per lo sfruttamento delle loro opere.