Lo stato della CSI

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KIRGHIZSTAN – Dushanbe 30/10/2015. La Csi deve cooperare di più al suo interno.

Questo è il ocncettodel’0intervento del premier russo alla riunione di Dushanbe. Medvedev ha anche ricordato che l’economia russa, nonostante la crisi del mondo, è stabile e prevedibile, ha detto il primo ministro russo Dmitry Medvedev durante la riunione dei capi di governo della Csi a Dushanbe. «Naturalmente, i processi internazionali influenzano la situazione nei nostri paesi. La Russia deve resistere all’influenza negativa di fattori quali il calo dei prezzi del petrolio, la pressione delle sanzioni esterne, la chiusura dei mercati dei capitali e della tecnologia. Ma abbiamo un chiaro piano d’azione. Grazie alla sua coerente attuazione delle disposizioni oggi l’economia russa è sostenibile e prevedibile» ha detto Medvedev, riporta Ria Novosti. Secondo il premier russo, oggi l’economia mondiale è in fase di profonda trasformazione: «Ci sono segnali di crisi sia nei paesi sviluppati che in via di sviluppo e i problemi del passato portano con sé conseguenze tangibili oggi».

Medvedev ha ricordato come la crisi del mercato finanziario globale e dell’economia, abbiano creato problemi in alcuni paesi della Csi dovuti alle fluttuazioni degli indici di borsa cinesi e alla svalutazione dello yuan.
Allo stesso tempo, ha detto Medvedev, c’è stato un rallentamento della cooperazione economica interna alla Csi: «Il volume degli scambi commerciali tra la Russia e i paesi della Comunità nei primi otto mesi di quest’anno in termini di dollari è sceso di oltre un terzo, del 35,6%».
Al fine di rilanciare l’attività economica nella Comunità, ha detto il premier russo, e ridurre la dipendenza dai mercati esterni, «dobbiamo agire insieme».