CROAZIA. Washington blocca la vendita degli F16 israeliani

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Croazia e Israele hanno annullato un accordo riguardante un gruppo di  jet F-16 israeliani usati per questioni inerenti i pagamenti della disinstallazione delle parti coperte da proprietà intellettuale di Lockheed Martin sugli aerei per le preoccupazioni espresse dall’Amministrazione Trump.

Le delegazioni di entrambe le parti hanno confermato che l’accordo era stato terminato a seguito di un incontro a Zagabria. Il direttore generale israeliano del Ministero della Difesa Udi Adam ha detto che la rottura dell’accordo è avvenuta su «problemi che non potevano essere previsti e non sono sotto il controllo dei paesi», riporta il Jerusalem Post.

«Israele ci ha ufficialmente informato che non può ottenere l’approvazione degli Stati Uniti per la consegna degli aerei alla Croazia», aveva detto il 10 gennaio il ministro della Difesa croato Damir Krsticevic. Sono sorti problemi su «chi pagherà per la conversione, gli Stati Uniti e i suoi appaltatori Lockheed Martin devono fare il lavoro perché sono quelli che possiedono la tecnologia e la proprietà intellettuale (…) Io non sono coinvolto nei negoziati, e non credo che Israele e Croazia abbiano una scelta, perché questa è proprietà intellettuale di Lockheed Martin, e hanno bisogno di ottenere la loro approvazione per fare il trasferimento», aveva detto l’ambasciatore statunitense in Croazia Robert Kohorst a dicembre 2018.

Stando ai media croati e alla Reuters, la società statunitense si sarebbe lamentata del fatto che l’aereo ha ricevuto aggiornamenti israeliani, privando così Lockheed dell’opportunità di modernizzare gli aerei ed eseguire la manutenzione. Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha i diritti contrattuali e può impedire il trasferimento a terzi dell’aeromobile senza il suo assenso. Non è chiaro se sia stato il Dipartimento di Stato a dire agli israeliani che l’accordo non era valido o altri rami del governo degli Stati Uniti.

Proprio il mese scorso, il Segretario di Stato americano Mike Pompeo ha accollato la potenziale rottura dell’accordo all’ex Segretario alla Difesa James Mattis, dicendo: «Sono favorevole, ma il Segretario alla Difesa Mattis è contrario; è lui che la sta bloccando»; Mattis oggi non è più membro dell’Amministrazione, però, sostituito da Patrick Shanahan, segretario ad interim della Difesa.

La Croazia, membro della Nato, riporta Sputnik, ha cercato un aereo sostitutivo per i suoi MiG-21, entrati in servizio nel 1959. L’accordo sugli armamenti, concordato nel gennaio 2018, avrebbe avuto un valore di circa 500 milioni di dollari. Sarebbe stato il più grande acquisto di armi della Croazia dalla dissoluzione della Jugoslavia.

Anna Lotti