Zagabria modificherà la “legge Perkvoic”

76

UNIONE EUROPEA – Bruxelles 28/09/2013. La Commissione europea ha detto che non ritirerà la sua minaccia di sanzioni contro la Croazia nonostante le assicurazioni giunte da Zagabria che intende modificare rapidamente il proprio mandato d’arresto europeo (Mae), in linea con le richieste dell’Unione europea.

Il ministro della giustizia croato, Orsat Miljenic, ha detto ai giornalisti a Bruxelles il 25 settembre, che «la modifica dovrebbe entrare in vigore il più presto possibile, e entro il 1° gennaio 2014». Con queste parole Miljenic fa marcia indietro rispetto a quelle precedenti fatte dal primo ministro della Croazia Zoran Milanovic. Il primo ministro aveva detto ai giornalisti a Zagabria che non avrebbe cambiato il mandato d’arresto europeo entro la fine del 2013. Ha detto che la Croazia «non può perdere un centesimo», nonostante la minaccia di sanzioni. Il contrasto con l’Ue è iniziato quando i legislatori croati hanno modificato il Mae tre giorni prima della loro adesione all’Ue, avvenuta il 1° luglio. Conosciuta come la “lex Perkovic” «la legge impedisce alle autorità di estradare chiunque sia sospettato di un reato commesso prima del 7 agosto 2002»; prende il nome da Josip Perkovic, un capo della sicurezza dell’era comunista, accusato di coinvolgimento in un omicidio politico in Germania che le autorità tedesche vogliono processare. La Commissione, da parte sua, dice che la Croazia non può porre dei limiti su come viene applicato il mandato d’arresto; la Croazia non ha fatto alcuna eccezione o riserva relativa al mandato durante i negoziati di adesione.