CRIMEA. Delegazioni politiche in visita nella penisola

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Una delegazione di politici e uomini d’affari tedeschi è arrivata in Crimea la scorsa settimana per rendersi conto personalmente di ciò che sta accadendo. L’agenzia Ria Novosti afferma che la delegazione comprendeva dieci persone, per lo più uomini d’affari, che si occupano di immobili, e politici regionali e parlamentari della “sinistra”.

La delegazione ha visitato Yalta e Sebastopoli, per poi recarsi a Simferopoli per incontrare il capo del parlamento di Crimea, Vladimir Konstantinov.

In precedenza, i rappresentanti dei parlamenti dei paesi europei, del Csi e dell’America Latina, durante una visita hanno preso informazioni sul referendum del marzo 2014, e sui cambiamenti che si sono verificati nella penisola nel corso degli ultimi tre anni.

Una forte impressione sugli ospiti ha fatto l’incontro organizzato con i rappresentanti del Mejlis del popolo tartaro di Crimea.

I membri della delegazione hanno condannato all’unanimità la politica delle sanzioni nei confronti della Russia, e in particolare della Crimea.

Le delegazioni si sarebbero espresse contro qualsiasi politica di sanzioni, sia per quanto riguarda la Russia, e in termini di più severe, contro la Crimea. I parlamentari hanno espresso chiaramente la loro posizione sul diritto del popolo di Crimea di godere di una piena libertà di movimento che soddisfi tutti i principi del diritto internazionale ed europeo.

La Crimea è diventata una regione russa dopo il referendum del marzo 2014 in cui il 96,77% degli elettori della Repubblica di Crimea e il 95,6% di Sebastopoli votarono a favore dell’ingresso nella Federazione Russa. L’Ucraina considera ancora sua la Crimea, ma temporaneamente un territorio occupato.

La leadership russa ha ripetutamente affermato che gli abitanti della Crimea in modo democratico, nel pieno rispetto del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite, hanno votato a favore della riunificazione con la Russia. Secondo il presidente russo Vladimir Putin, la questione della Crimea è “definitivamente chiusa”.

Anna Lotti