Crescono le FTZ dagli occhi a mandorla

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di Antonio Albanese CINA – Pechino 26/10/2016. A breve saranno approvati i piani generali per il terzo gruppo di China Free Trade Zone, annunciate lo scorso agosto. Secondo quanto riporta Shanghai Securities News si tratta dell’ultimo passo nell’espansione della rete Ftz del paese.

Lo scorso agosto, la Cina ha approvato la creazione di sette nuove zone di libero scambio, tra cui quelle costiere nelle province di Zhejiang e Liaoning e in quelle senza sbocco sul mare di Henan, Hubei, Sichuan e Shaanxi, nonché Chongqing; Pechino intende replicare il successo delle precedenti prove. Il numero totale di Ftz è attualmente pari a 11 dopo la prima fondata a Shanghai tre anni fa, ne fu creato un secondo gruppo sulla costa a Tianjin, Fujian e Guangdong a fine del 2014.

Secondo il Ministro del Commercio Gao Hucheng, la provincia di Liaoning nel nord est della Cina si concentrerà sulle riforme orientate al mercato per trasformare la vecchia base industriale in una zona più competitiva, mentre lo Zhejiang dovrebbe esplorare la liberalizzazione del commercio di materie prime e migliorare le sue capacità nella distribuzione globale delle materie prime.

Nella Cina centrale, Henan dovrà sfruttare il suo potenziale nel trasporto e nella logistica, e Hubei costruirà le basi ad alta tecnologia e ospiterà lo sviluppo dell’indotto economico legato al fiume Yangtze. La Cina spera le Ftz a Chongqing, Sichuan e Shaanxi, le meno sviluppate ad ovest, possano contribuire ad aprire le regioni per mettere in evidenza la loro vitalità economica.

Le Ftz sono parte degli sforzi del governo per testare le politiche di riforma, tra cui la liberalizzazione dei tassi di interesse e un minor numero di restrizioni per gli investimenti, tesi a integrare l’economia con le pratiche internazionali.