Cresce l’insicurezza a Ouagadougou

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di Maddalena Ingroia BURKINA FASO – Ouagadougou 25/10/2016. Il capo della polizia del Burkina Faso ha annunciato il 23 ottobre che le forze di polizia hanno ucciso un altro jihadista a Ouagadougou e ne stanno cercando fino ad oggi altri due.

In una situazione di crescente insicurezza, riporta Reuters, quello denunciato dal capo della polizia è stato il primo scontro mortale con i militanti islamici nella capitale dall’attacco all’hotel Splendid, rivendicato da al Qaeda nel Maghreb Islamico (Aqim), del gennaio 2016 che ha ucciso 30 persone (nella foto).

Il 23 ottobre c’è stato uno scontro a fuoco tra la polizia e un gruppo di uomini nella periferia nord-occidentale di Kilwin: «Il gruppo era composto da cittadini del Burkina Faso e le nostre forze hanno ucciso un jihadista», ha detto il capo della polizia Lazare Tarpaga, aggiungendo che il gruppo è sospettato di organizzare il reclutamento per gruppi militanti islamici che operano nel nord del paese o nella regione del Sahel, senza nominare una specifica organizzazione.

Il Burkina Faso confina con il Mali, il cui deserto del nord serve come base per i gruppi legati a diverso titolo ad al Qaeda e allo Stato islamico.

Il governo del presidente Roch Marc Christian Kabore, eletto a novembre 2015, si trova a dover affrontare contemporaneamente una minaccia politica interna, agli inizi di ottobre è fallito un golpe effettuato da ex membri della guardia presidenziale, e un numero crescente di attacchi nelle zone di confine remote.