COVID19. L’intero 8Xmille della Soka Gakkai destinato all’emergenza Coronavirus oltre a 500mila euro alla Protezione Civile

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L’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai ha deciso di devolvere in favore dell’emergenza Coronavirus l’intera somma dell’8xmille che l’Ente religioso riceverà dallo Stato per la prima volta il prossimo giugno. L’Istituto ha inoltre deciso di destinare subito 500.000 euro alla Protezione Civile quale immediato contributo in questa prima fase di interventi, attingendo ai propri fondi.

L’Istituto Buddista Italiano partecipa alla ripartizione dell’8xmille a seguito della Legge di Intesa approvata all’unanimità dal Parlamento Italiano e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 164 del 15/07/2016. A decorrere dal 1° gennaio 2016, infatti, i contribuenti hanno avuto per la prima volta la possibilità di destinare l’8xmille del gettito IRPEF in favore dell’Istituto.

«Con lo spirito del Maestro Daisaku Ikeda, continueremo uniti a pregare per le vittime di COVID-19, per la salute di tutti i cittadini italiani, per il personale medico e paramedico e per tutti coloro che in questo momento stanno facendo ogni sforzo per fermare l’epidemia in corso. È pratica della Soka Gakkai proteggere e preservare la vita di ogni essere umano. La nostra preghiera è innanzitutto rivolta a salvaguardare la vita di ogni singola persona, in Italia ed in tutto il mondo, con la consapevolezza che ciò inevitabilmente contribuirà ad uscire al più presto da questa grave crisi.»

L’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai riunisce coloro che in Italia seguono e praticano il Buddismo insegnato dal Budda Nichiren Daishonin e diffuso dalla Soka Gakkai. Sono attualmente 93.000 le italiane e gli italiani che professano questo Buddismo. L’Istituto fa parte della Soka Gakkai Internazionale, l’organizzazione che in Giappone conta 12 milioni di fedeli e che promuove su scala mondiale il Buddismo di Nichiren Daishonin. La Soka Gakkai è attualmente presente in 192 paesi e territori del mondo e basa la sua attività e la sua azione sui valori della pace, della cultura e dell’educazione.

Redazione