Si incontrano l’Islam d’Oriente e d’Occidente

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INDONESIA – Makassar 07/08/2015. Un accordo tra Coreis e Muhammadiyah per il dialogo interreligioso e interculturale è stato siglato agli inizi di agosto nello stato islamico più popoloso al mondo.

Scambi culturali tra Oriente e Occidente e dialogo tra cristiani e musulmani: questi i due temi centrali dell’accordo, su cui si svilupperà nei prossimi anni il comune lavoro fra Coreis e Muhammadiyah, la più popolare organizzazione musulmana dell’Indonesia, che conta oltre 35 milioni di appartenenti. L’accordo è stato siglato nei giorni scorsi dal vice presidente Coreis, l’imam Yahya Pallavicini in occasione del XLVII Congresso della Muhammadiyah nella città di Makassar, capitale della provincia indonesiana del Sulawesi Meridionale. Il 3 agosto, all’apertura dei lavori, vi erano circa 300mila persone, alla presenza del presidente della Repubblica Joko Widodo e del ministro degli Affari Religiosi dell’Indonesia, Lukman Hakim Saifuddin.
La stessa cerimonia solenne che ha preceduto la firma dell’accordo fra la Muhammadiyah e la Coreis Italiana si è svolta davanti a un pubblico di seimila persone. Si tratta di un significativo segno di riconoscimento da parte del mondo islamico in estremo Oriente verso un Islam europeo ed italiano, ecumenico e da sempre attento alla dimensione educativa e al dialogo interculturale. Istituita nel 1912 con la vocazione di elevare il livello dell’educazione e dell’istruzione religiosa nel popolo dell’Indonesia, la Muhammadiyah è la più antica organizzazione della nazione a maggioranza islamica più grande al mondo; in cento anni di attività, ha radunato oltre 35 milioni di membri e aperto più di 14mila centri fra scuole, università, istituti di formazione e asili nido in tutte le regioni dell’Indonesia. Negli ultimi decenni la Muhammadiyah ha inoltre sviluppato un intenso programma di iniziative nel campo della salute, edificando ospedali e servizi sanitari in provincie particolarmente carenti di assistenza medica e specialistica e contribuendo a livello nazionale a un grande progresso educativo, religioso e sociale. Negli ultimi dieci anni il suo Presidente, Din Shamsuddin, ha partecipato a numerose iniziative di dialogo interreligioso, comprese quelle organizzate in Vaticano e dalla Comunità di Sant’Egidio. Grazie a questo modello vincente, la Muhammadiyah ha aperto rappresentanze in Malesia e in altri 15 Paesi del Sudest Asiatico e promosso accordi di cooperazione anche in Europa con il governo britannico, alcune associazioni di donne musulmane in Olanda e Belgio, il Consiglio islamico della Federazione Russa e, negli ultimi giorni, la Coreis Italiana. Recentemente la Muhammadiyah ha organizzato anche il Forum Mondiale per la Pace.