COREA DEL SUD. Squadre d’attacco contro la leadership di Pyongyang

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Le forze armate della Corea del Sud hanno rivisto il loro piano di riforma della difesa per affrontare meglio le minacce della Corea del Nord. Secondo quanto riportato da Yonhap, è stata prevista anche la creazione di unità speciali incaricate di neutralizzare la sua leadership e le strutture chiave.

«Abbiamo fatto la revisione, nel tentativo di assicurare capacità di difesa più urgenti contro le minacce della Corea del Nord nel corso dei prossimi cinque anni, fino al 2021 (…) Secondo le modifiche, rafforzeremo le capacità di combattimento sia per un conflitto limitato che per una guerra su vasta scala», riporta un briefing della Difesa ripreso da Yonhap.

Le modifiche principali includono la creazione di forze speciali nell’ambito del Joint Chiefs of Staff and Air Force, l’integrazione dei comandi del primo e secondo esercito in un comando più ampio entro il 2018 e la creazione di una flotta di aeromobili di sorveglianza entro il 2020, ha detto il ministero.

Il piano si rivolge anche direttamente contro la leadership militare del Nord, con l’obiettivo di neutralizzare figure e infrastrutture chiave se dovessero esserci chiari segni di utilizzo imminente di armi nucleari.

Questa integrazione farà parte dei tre pilastri di risposta alle minacce della Corea del Nord insieme con il sistema “Kill chain strike” e il sistema di Korean Air and Missile Defense, entrambi progettati per rilevare e distruggere i missili in arrivo nel più breve tempo possibile.

Il Jcs e l’Aeronautica avrebbero già rinforzato le loro squadre esistenti per la lotta contro la Corea del Nord.

I militari prevedono inoltre di ridurre il numero di generali di 40 unità portandoli a 390 entro il 2020 e delle forze regolari portandole a 522mila dagli attuali 625mila entro il 2022.

Recentemente, Seul ha detto che Pyongyang avrebbe schierato due Icbm su lanciatori mobili per un test nel prossimo futuro.

Un altro lancio di missili è prevista per la fine di febbraio o gli inizi di marzo in vista delle manovre Key Resolve e Foal Eagle condotto da Seoul e Washington il mese prossimo.

Antonio Albanese