COREA DEL SUD. Seul paga per farsi difendere da Trump

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La Corea del Sud e gli Stati Uniti hanno finalmente raggiunto un accordo sulla ripartizione dei costi della difesa del 2019, con il contributo finanziario di Seul per lo stazionamento di circa 28mila soldati americani nella penisola coreana a 924 milioni di dollari.

Si tratta di 8 punti percentuali in più rispetto a quanto pagato da Seoul nello scorso anno, il che riflette un aumento del bilancio della Difesa della Corea del Sud quest’anno. La cerimonia della firma dell’accordo si è tenuta il pomeriggio del 10 febbraio presso il ministero degli Esteri a Seul da parte dei negoziatori di entrambi i paesi, Chang Won-sam e Timothy Betts, riporta Arirang News.

Il capo della delegazione di Washington, Betts, ha incontrato il ministro degli Esteri della Corea del Sud, Kang Kyung-wha, prima di firmare l’accordo. Nel loro incontro, Kang ha detto che gli alleati sono stati in grado di colmare il divario sull’entità del contributo della Corea del Sud grazie alla buona volontà e alla fiducia. Ha anche detto di essere contenta che le lunghe trattative si siano concluse con un risultato positivo.

Betts ha poi aggiunto che gli Stati Uniti sono soddisfatti dei risultati, riconoscendo il contributo di Seoul all’alleanza. Dal marzo scorso, gli alleati hanno tenuto dieci serie di incontri sulla questione e decine di consultazioni a livello operativo.

Gli Stati Uniti avevano chiesto alla Corea del Sud di pagare i costi di funzionamento dei beni strategici, ma Seul ha detto che non rientravano nella portata originale degli accordi di compartecipazione dei costi degli alleati, che sono destinati principalmente per pagare gli stipendi dei sudcoreani che lavorano presso le basi militari degli Stati Uniti nel paese ed i costi relativi alla costruzione e alla logistica.

Pertanto, i costi delle operazioni strategiche non sono stati inclusi nell’accordo finale. Seul e Washington hanno avuti inoltre difficoltà  sull’importo finale, poiché l’Amministrazione Trump avrebbe richiesto una somma annuale intorno al miliardo di dollari quando le trattative erano prossime alla conclusione verso la fine dell’anno scorso. Inoltre, l’accordo avrebbe avuto una durata iniziale di cinque anni, ma gli Stati Uniti hanno insistito per un solo anno.

Alla fine, hanno raggiunto l’accordo sulla durata di un anno senza proroga automatica. Il ministero degli Esteri a Seul ha fatto sapere che l’accordo potrebbe essere esteso se le due parti sono d’accordo. L’accordo firmato, definito “preliminare”, deve ora essere approvato dall’Assemblea Nazionale della Corea del Sud mentre gli Stati Uniti non prevedono l’approvazione del Congresso.

Graziella Giangiulio