COREA DEL SUD. Seul fiduciosa sui futuri colloqui tra Pyongyang e Washington, nonostante il rinvio 

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La Corea del Sud è relativamente ottimista sui colloqui per la denuclearizzazione tra la Corea del Nord e gli Stati Uniti nonostante la prevista cancellazione della loro riunione di New York di questa settimana. 

«Non credo che i colloqui tra la Corea del Nord e gli Stati Uniti siano stati annullati o che il dialogo abbia perso forza anche se l’incontro di New York è stato rimandato», ha detto il portavoce della Casa Blu, Kim Eui-kyeom, in conferenza stampa, ripresa da Yonhap, aggiungendo che sono rimasti aperti vari canali di comunicazione. 

Il segretario di Stato Mike Pompeo avrebbe dovuto incontrare Kim Yong-chol, uno dei principali collaboratori di Kim Jong-un. Nella dichiarazione a sorpresa che è arrivata poco dopo le elezioni di medio termine negli Stati Uniti, tuttavia, il Dipartimento di Stato ha annunciato che l’incontro si svolgerà in una data successiva rispetto quella prevista, l’8 novembre: «Ci riuniremo nuovamente quando i nostri rispettivi programmi lo permetteranno (…) i colloqui in corso continuano a svolgersi», senza fornire motivi per la cancellazione e un nuovo programma. 

Pyongyang non ha commentato; il ministero degli Esteri sudcoreano ha sottolineato che la sessione di New York, se tenuta, avrebbe dovuto portare avanti gli sforzi per la denuclearizzazione e la pace duratura in Corea. 

Gli Stati Uniti hanno dato l’annuncio del rinvio con una dichiarazione “calma”, che non suggerisce alcun problema serio nella riprogrammazione dei colloqui ad alto livello. Indicativa anche l’assenza di replica nordcoreana  

Una prolungata mancanza di dialogo formale potrebbe influire sul programma della visita del leader nordcoreano a Seul e sul ritmo della cooperazione intercoreana: la Corea del Sud sta spingendo per la riconnessione delle ferrovie transfrontaliere e la ristrutturazione del centro di ricongiungimento familiare sul Monte Keumgang. 

Maddalena Ingrao