COREA DEL SUD. Seul aiuterà i poveri nordcoreani

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La Corea del Sud ha annunciato che sta valutando la possibilità di fornire aiuti per 8 milioni di dollari alla Corea del Nord attraverso le agenzie delle Nazioni Unite, nella convinzione che l’aiuto umanitario debba essere gestito separatamente da considerazioni politiche. 

Il governo prevede di tenere a breve una riunione sulla cooperazione intercoreana per finalizzare se offrire assistenza ai neonati e alle donne in gravidanza della Corea del Nord, secondo il ministero dell’Unificazione di Seul.

Il precedente governo conservatore aveva sospeso gli aiuti al Nord attraverso le agenzie delle Nazioni Unite dopo i test nucleari e missilistici nordcoreani nel 2016, riporta Yonhap.

La mossa di Seul arriva in un momento delicato, quando il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha recentemente approvato nuove più severe sanzioni dopo il sesto test nucleare di Pyongyang. 

Il Ministero sudcoreano ha citato l’urgenza nelle situazioni umanitarie in cui versano coloro che sono vulnerabili nel paese vicino. «La posizione di base del governo è che l’assistenza umanitaria a coloro che sono vulnerabili nella Corea del Nord dovrebbe continuare a prescindere da considerazioni politiche (…) Ma Seoul prevede di decidere i dettagli dell’aiuto e la sua tempistica dopo aver tenuto conto della situazione intercoreana», ha aggiunto.

Se approvato, la Corea del Sud fornirebbe 4,5 milioni di dollari per un programma gestito dal Programma Alimentare Mondiale, Wfp. Il resto andrebbe a sostenere un progetto sulla nutrizione, i farmaci e i vaccini per il Fondo Internazionale per l’Emergenza Infanzia delle Nazioni Unite, Unicef. Le due agenzie hanno chiesto a Seul di riprendere il suo sostegno. Se concessa, sarebbe la prima assistenza umanitaria di Seoul dell’amministrazione di Moon Jae-in e segnerebbe anche la ripresa degli aiuti attraverso le organizzazioni delle Nazioni Unite dopo un’ interruzione di quasi due anni.

Il presidente Moon ha infatti affermato al vertice del 20 luglio, durante il G20, che l’assistenza nei settori assistenziale e medico non dovrebbe essere collegata a situazioni politiche, citando la questione della malnutrizione tra i neonati nordcoreani. 

Luigi Medici