COREA DEL SUD. Netto crollo dell’export sudcoreano, vittima della tradewar sinoamericana

44

I dati commerciali negativi continuano ad inondare il mercato sudcoreano. Seul, una delle potenze produttive asiatiche, ha visto le sue esportazioni crollare di quasi il 21% nelle prime due settimane di novembre, rispetto al 2018.

Le esportazioni della Corea del Sud sono diminuite del 20,8% nei primi 10 giorni di questo mese – in gran parte a causa della diminuzione delle spedizioni di semiconduttori e navi, secondo Yonhap che commenta i dati usciti l’11 novembre.

Le esportazioni spedite dalla quarta economia asiatica si sono attestate a 11,9 miliardi di dollari nel periodo 1-10 novembre. Se si confronta questo dato con i 15 miliardi di dollari dello stesso periodo l’anno scorso, secondo le cifre pubblicate dal servizio doganale della Corea, si ha il dato grezzo di un pesante calo. Secondo i dati, le esportazioni di semiconduttori e navi sono diminuite rispettivamente del 33,3% e del 64,4%. Anche le spedizioni in uscita di prodotti petroliferi e autovetture sono diminuite del 27,1% e del 3,8%.

Inoltre anche i dati sulle importazioni della Corea del Sud per il periodo mostrano un calo rispetto a quelli dell’anno precedente. Le merci importate per i 10 giorni valgono 12,3 miliardi di dollari, con un calo del 21,5% rispetto all’anno precedente.

Mentre quest’anno si è registrata una lenta ripresa dei portafogli ordini dei cantieri sudcoreani, il settore globale rimane bloccato in un crollo ciclico della domanda, che l’industria sperava – finora invano – di migliorare a partire dalla seconda metà di quest’anno.

Nel frattempo, le due principali destinazioni di esportazione per la Corea del Sud (oltre al Giappone) sono la Cina e gli Stati Uniti; la guerra commerciale tra i due paesi del Pacifico sta causando danni collaterali agli esportatori asiatici, ma ha anche un impatto sulle catene di fornitura globali.

I dati usciti l’11 novembre sono solo gli ultimi. I dati commerciali del mese scorso avevano segnato l’undicesima flessione mensile consecutiva per la Corea del Sud. Ci si chiede anche se la Corea del Sud sarà in grado di raggiungere una previsione già rivista negativamente del 2% di crescita del Pil quest’anno.

E le cattive notizie sembrano uscirne. I notiziari televisivi hanno notato che gli attori stranieri sono stati venditori netti di azioni coreane per il terzo mese consecutivo ad ottobre.

Lucia Giannini