COREA DEL SUD. Nessun dialogo con Pyongyang: è solo sport

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Il ministero dell’Unificazione della Corea del Sud il 4 aprile ha respinto la possibilità che si possano tenere incontri con la Corea del Nord in occasione di eventi sportivi che si terranno su entrambi i lati del confine tra i due stati.

Il 6 aprile, le nazionali di hockey femminile delle due Coree si incontreranno a Gangneung, circa 230 chilometri a est di Seoul. Il giorno dopo, le nazionali femminili di calcio si sfideranno in una partita di qualificazione a Pyongyang per Coppa femminile d’Asia dell’Asian Football Confederation, riporta Yonhap.

Il Ministero ha detto che le visite delle due delegazioni sono solo scambi sportivi, aggiungendo che non è il momento ora di cercare il dialogo tra le due Coree. «Le visite delle delegazioni hanno solo lo scopo di prendere parte a eventi sportivi internazionali», ha detto il Ministero: «Non è possibile al momento un dialogo significativo diverso dagli scambi sportivi, data la situazione tra le due Coree».

Gli eventi sportivi avvengono in presenza di segnali crescenti che Pyongyang possa effettuare un altro test nucleare o un lancio di un razzo a lungo raggio. Seoul ha sospeso quasi tutti gli scambi civili tra le due Coree dal quarto test nucleare della Corea del Nord nel 2016.

Il Ministero di Seul ha detto che permetterà alla Corea del Nord di prendere parte alle Olimpiadi invernali 2018 di Pyeongchang se Pyongyang decidesse di farlo.

In precedenza, la Corea del Nord aveva espresso la sua intenzione di partecipare ai Giochi invernali a Pyeongchang, a 180 chilometri a est di Seoul, secondo Choi Moon-soon, il governatore della provincia della città ospitante, ripreso dall’agenzia sudcoreana.

Il governo di Seul ha detto che la serie di sanzioni Onu e le misure punitive contro i programmi nucleari e missilistici della Corea del Nord non vietano a Pyongyang di partecipare a eventi sportivi internazionali.

Ogni viaggio nella Corea del Nord richiede l’approvazione di Seul, e viceversa, poiché le due Coree sono tecnicamente rimaste in uno stato di guerra dal momento che la guerra di Corea combattuta nel 1950-1953 si è conclusa con una tregua, ma non con un trattato di pace.

Anna Lotti