COREA DEL SUD. Kim: “Seul pagherà a caro prezzo…”

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La Corea del Nord ha messo in guardia il parlamento di Seul minacciando che la Corea del Sud pagherà a «caro prezzo» l’adozione di una risoluzione contro il suo ultimo test missilistico balistico intercontinentale.

Secondo il Rodong Sinmun, quello che l’Assemblea Nazionale del Sud ha fatto finora è solo servito ad aumentare lo stato di ostilità inter-coreana, non facendo nulla per aiutare a promuovere l’unità, la riconciliazione e l’unificazione. Seul «pagherà caro il voler sfidare il nostro sistema e le misure di autodifesa», riporta il giornale.

Nella scorsa settimana, il parlamento sudcoreano ha approvato una risoluzione che condanna Pyongyang per il lancio di un Icbm il 4 luglio. La risoluzione chiede la sconfitta di Pyongyang, per l’«estinzione permanente» del regime di Kim Jong-un. Il quotidiano nordcoreano, inoltre, afferma che la tecnologia Icbm è stata “perfezionata” per raggiungere il massimo livello di potenziamento della forza nucleare nazionale. «L’esercito e la popolazione della Corea del Nord rimangono fermi nella loro volontà di non allontanarsi nemmeno di un centimetro dalla strada per aumentare la loro forza nucleare finché la politica ostile e la minaccia nucleare degli Stati Uniti non vengano radicalmente rimosse (…) Saranno costantemente in grado dimettere da parte l’arsenale della Corea in qualità e quantità sotto la bandiera che porta scritto “Avanti nella battaglia per il paese e la gente!” Finché gli Stati Uniti e le sue forze vassalle non alzeranno bandiera bianca».

Per il Rodong Sinmun il successo del lancio dello Hwasong-14 è il segno di una brillante vittoria della Corea comunista con gli Usa. Questa vittoria «rappresenta il prezioso esito dell’instancabile leadership rivoluzionaria del leader supremo Kim Jong Un che considera sua missione permanente portare avanti con successo la costruzione di una forza nucleare voluta dal presidente Kim Il Sung e dal leader Kim Jong Il (…) Gli scienziati (…) hanno compiuto un grande miracolo nel raggiungere il più alto livello di potenziamento della forza nucleare nazionale attraverso il perfezionamento di un Icbm».

Antonio Albanese