COREA DEL SUD. Aziende in ginocchio per il blocco dell’export verso l’Iran

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Più di 2.100 aziende sudcoreane non possono più vendere le merci all’Iran dopo che due banche coreane e la Banca Centrale dell’Iran, Cbi, hanno bloccato i servizi basati sullo won alla luce delle sanzioni degli Stati Uniti su Tehran.

Stando a quanti riporta Korea Times, da quando il commercio basato sul dollaro tra l’Iran e altri paesi è stato bloccato nel 2010, le imprese coreane hanno bypassato le restrizioni commerciali utilizzando i servizi basati offerti dalla Woori Bank e dalla Industrial Bank of Korea, Ibk. Tuttavia, questa possibilità sembra interrompersi visto che gli Stati Uniti hanno posto fine alle esenzioni concesse alla Corea del Sud e ad altri sette paesi. 

La Korea Trade-Investment Promotion Agency ha dichiarato di aver informato le imprese esportatrici nazionali che non sono più disponibili finanziamenti per il commercio Corea-Iran. Nel 2010, la Woori Bank e la Ibk hanno aperto i loro conti presso la Cbi, in modo che i compratori iraniani potessero pagare i venditori coreani depositando il rial nella banca centrale e gli esportatori coreani potessero ricevere i loro pagamenti ritirando il cambio dalle banche coreane collegate alla Cbi. In cambio, gli importatori coreani avevano depositi sui conti della Woori e della Ibk presso la Cbi quando importavano petrolio e altre merci da Teheran. Le banche hanno interrotto i servizi il 2 maggio, in linea con le esenzioni che terminavano lo stesso giorno. 

Nel novembre dello scorso anno, gli Stati Uniti hanno ripristinato le sanzioni iraniane ma hanno concesso periodi di grazia di 180 giorni a otto paesi – Corea, Cina, India, Turchia, Giappone, Grecia, Italia e Taiwan – per consentire loro di importare petrolio iraniano. La Corea ha chiesto agli Stati Uniti di estendere la deroga, ma Washington ha detto che tutti i paesi dovranno smettere completamente di importare petrolio iraniano.

Le banche hanno informato le aziende del potenziale congelamento, quindi l’ammontare dei crediti residui non sarà grande. Tuttavia, il congelamento dovrebbe colpire le esportazioni future di molti piccoli e medi produttori iraniani. Secondo i dati della Korea International Trade Association e del ministero del Commercio, 2.111 aziende coreane hanno esportato merci per un valore di 2,28 miliardi di dollari nel 2018. 

Di questi beni, i ricambi auto hanno rappresentato il massimo con 443 milioni di dollari nell’ottobre dello scorso anno; seguiti poi da resina sintetica a 278 milioni di dollari e auto complete, 83 milioni di dollari. 

Antonio Albanese