COREA DEL SUD. Armi laser contro i droni di Pyongyang

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di Maddalena Ingroia COREA DEL SUD – Seul 10/01/2017. La Corea del Sud inizierà a sviluppare nuove armi laser il prossimo anno con l’obiettivo di rafforzare il sistema di difesa per abbattere i droni della Corea del Nord entro il 2020. Lo ha annunciato il ministero della Difesa della Corea del Sud nei giorni scorsi, ripreso dalle agenzie stampa statali.

Il governo della Corea del Sud vuole rafforzare il proprio sistema di difesa, sospettando che la Corea del Nord abbia inviato diversi Uav in ricognizione nelle zone di confine, durante gli ultimi anni. Pyongyang ha negato di essere il proprietario dei dispositivi, ma Seoul insiste che il paese confinante sia in grado di costruire droni volanti di grandi dimensioni.

Il governo sudcoreano stima che la Corea del Nord abbia circa 300 veicoli Uav da ricognizione e una dozzina capaci di effettuare attacchi, secondo i dati di Yonhap. I droni sono una fonte di preoccupazione per la Corea del Sud, poiché le loro dimensioni relativamente piccole e la capacità di volare bassi li rendono difficili da catturare dai radar, e anche quando vengono rilevati, è difficile abbatterli con armi anti-aeree convenzionali. Nel 2014, Seul ha trovato i resti di alcuni di questi Uav nelle vicinanze del confine, e uno è riuscito a fotografare la residenza presidenziale sudcoreana passando inosservato.

A gennaio 2016, una settimana dopo che Pyongyang ha tenuto il suo quarto test nucleare, l’esercito della Corea del Sud ha risposto con colpi di avvertimento su un drone della Corea del Nord che si era infiltrato nel suo spazio aereo.