COREA DEL NORD. Washington e Pyongyang vogliono aprire uffici di collegamento

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Gli Stati Uniti stanno considerando l’apertura di un ufficio di collegamento in Corea del Nord, in quello che sarebbe un altro potenziale passo avanti verso la normalizzazione delle relazioni, mentre le due parti negoziano per limitare le forze nucleari e missilistiche di Pyongyang, secondo l’Amministrazione Trump.

La proposta arriva quando il presidente Donald Trump si prepara ad incontrarsi ad Hanoi, Vietnam, con il leader nordcoreano Kim Jong-un. Il piano avrebbe permesso alla Corea del Nord di aprire un ufficio anche negli Stati Uniti, ma non è chiaro quanto la Corea del Nord abbia sostenuto l’idea, riporta Efe.

Trump si è più volte vantato del caldo rapporto che ha stabilito con Kim. Ma ci sono stati pochi progressi da quando i due leader si sono incontrati a Singapore in giugno e si sono impegnati a migliorare i legami e a “lavorare per” denuclearizzare la penisola coreana. Anche se la Corea del Nord ha sospeso i test nucleari e i lanci di missili dal 2017, il ritmo della denuclearizzazione è molto lento, accusano i detrattori di Trump.

La priorità per la Corea del Nord è convincere gli Stati Uniti ad allentare le sanzioni economiche, che hanno danneggiato l’economia nordcoreana. L’apertura di uffici di collegamento potrebbe essere un modo per migliorare i legami senza ridurre la pressione economica che l’amministrazione Trump vuole mantenere sulla Corea del Nord fino a quando non rinuncerà ai suoi arsenali nucleare e missilistico.

L’idea dell’ufficio di collegamento, che sembra essere solo un elemento di un pacchetto di proposte negoziali, potrebbe essere discussa ulteriormente ad Hanoi tra le delegazioni. L’idea di un ufficio di collegamento, comunque, non è nuova. Quando nel 1994 l’amministrazione Clinton ha elaborato un accordo che richiedeva alla Corea del Nord di congelare, e infine smantellare, la sua capacità di produzione di plutonio, le due parti hanno anche discusso la creazione di uffici di collegamento.

Il piano, tuttavia, è crollato quando i servizi di sicurezza della Corea del Nord hanno detto che non avrebbero permesso agli Stati Uniti di usare una valigia diplomatica per portare materiali e documenti senza alcuna ispezione.

Lucia Giannini