COREA DEL NORD. Vietato parlare di COVID 19: si rovina l’immagine di Kim

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Nonostante la Corea del Nord affermi di non avere pazienti affetti da Covid-19, il numero di persone che soffrono di sintomi da Covid-19 nelle strutture di isolamento del Paese è in rapido aumento. Stando a Daily NK, secondo i dati di un rapporto, al 1° novembre, ben 81mila persone sono state messe in quarantena; esclusi i soldati attualmente in quarantena.

Le autorità nordcoreane hanno delegato il controllo delle strutture di isolamento in ogni area del paese ai comitati provinciali del partito, e i “comitati antiepidemici d’emergenza” locali sotto i comitati provinciali del partito che stanno gestendo queste strutture, secondo il rapporto. Le autorità nordcoreane hanno anche designato 10 strutture a livello nazionale per l’uso di pazienti con “sintomi gravi”.

Più di 300 persone sono morte in un centro di isolamento situato in una località del ministero della Sicurezza sociale ad Anju, nella provincia di South Pyongan, uno dei due centri di isolamento gestiti dalle autorità centrali nella parte centrale del Paese.

Le autorità nordcoreane hanno riferito recentemente all’Organizzazione mondiale della sanità che la Corea del Nord ha messo in isolamento un totale di 32.011 persone al 22 ottobre. In breve, i “numeri ufficiali” della Corea del Nord e i suoi “numeri non ufficiali” di persone in isolamento differiscono di circa 50.000 unità.

In realtà, gli stessi nordcoreani sarebbero sospettosi delle affermazioni del governo: molte persone pensano che ci siano casi di Covid-19 nel Paese.

Per le autorità nordcoreane, gli isolati soffrono di febbre paratifoide o di pancreatite acuta, così come per i decessi; tuttavia, secondo quanto riferito, molti medici nordcoreani credono che questi decessi siano stati causati da Covid-19.

Le autorità hanno, di conseguenza, preso provvedimenti per garantire che i medici evitino di parlare di Covid 19 per non danneggiare l’immagine del leader e gli errori delle strategie e tattiche del partito. Kim Jong Un ha affermato durante un discorso alla Giornata della Fondazione del Partito, il 10 ottobre, che il Paese non ha avuto alcun caso di Covid-19.

Lucia Giannini