COREA DEL NORD. USA al bivio tra vita e morte

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Il secondo test dell’Icbm Hwasong-14 è stata la risposta agli Stati Uniti che ha ignorato l’avvertimento della Corea del Nord e di altri paesi. Come riporta il Rodong Sinmun il 3 agosto: «Gli Stati Uniti hanno fatto sforzi disperati, strombazzando un attacco militare contro la Corea del Nord e sanzioni più severe. Attraverso il successo del secondo test di un Hwasong-14, la Rpdc ha seriamente avvertito gli Stati Uniti che se continueranno a voler soffocare la Corea del Nord (…) la terraferma degli Stati Uniti subirà calamità inimmaginabili.

Ora è diventato un compito principale della politica dell’amministrazione di Trump garantire la sicurezza della terraferma americana, per non far demolire il suo nucleare. Ora la terraferma americana è al bivio tra la vita e la morte. Questa nuova situazione sollecita l’amministrazione americana di alzare bandiera bianca e audacemente cambiare politica verso la Corea». 

L’agenzia ufficiale nordcoreana Kcna, invece pubblica la risposta del ministero degli Esteri nordcoreano sulla recente attività militare Usa e sudcoreana sui suoi cieli. «Gli Usa stanno facendo una grande quantità di attività strategiche nella penisola coreana, per giustificare un intervento militare, dopo il successo del secondo test Icbm (…) Purtroppo gli Usa pensano ancora che il loro bluff militare possa funzionare e sembra che non abbiano ancora capito che il loro avversario è una potenza nucleare capace di ridurre gli Stati Uniti in briciole.

Qualsiasi forma di minaccia militare o ricatto da parte degli Stati Uniti non potrà mai spaventare la Corea del Nord e, al contrario, rafforzerà la decisione del popolo coreano di annientare il nemico.

Se gli Usa sono abbastanza stupidi da mostrare nuovamente il loro volto puzzolente su questa terra e continuare a brandire la loro potenza nucleare, nonostante i nostri ripetuti avvertimenti, la Corea del Nord mostrerà agli Stati Uniti la sua forza nucleare strategica». 

Antonio Albanese