COREA DEL NORD. Una App contro la censura di Kim

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Una app per smartphone aiuta i nordcoreani a restare connessi con il mondo esterno. L’applicazione è popolare tra gli studenti universitari, dato il loro interesse per questo tipo di informazioni, come riporta Daily Nk, sfidando le severe regole imposte dal regime. 

Se qualcuno viene catturato con video illegali sul proprio telefono o mentre li distribuisce, rischia di vedersi sequestrato il telefono e anche una multa da 1.000 a 3.000 yuan, o, in casi estremi, passare da uno a sei mesi in un centro di lavoro disciplinare.

Gli smartphone nordcoreani sono progettati per eseguire solo i file verificati dal governo, e i file che sono stati eseguiti hanno un tag aggiunto. Il sistema consente di monitorare l’intero processo di creazione, visualizzazione e distribuzione di tali file. Inoltre, il codice penale della Corea del Nord stabilisce che chi importa, produce, distribuisce, ascolta o visualizza immagini, foto, libri, musica e film dall’estero viola una legge contro l’importazione e la distribuzione di cultura (Sezione 183) e una legge contro gli atti di decadenza (Sezione 184). Possono essere condannati  fino a un anno di “lavoro disciplinare a breve termine” o fino a 10 anni di “riforma attraverso il lavoro”.

Gli studenti universitari stanno usando questa applicazione per evitare di essere scoperti mentre guardano video illegali. L’applicazione crea un codice segreto che non permette a estranei, come il 109 Permanent Committee (noto anche come Gruppo 109, un organismo incaricato del cracking su tali contenuti), di aprire e visualizzare il file in questione.

L’applicazione è distribuita segretamente in tutto il paese e permette agli utenti di visualizzare i file non firmati creando una firma temporanea verificata per i file di documenti e video, e permette inoltre agli utenti di nascondere i file sensibili e cancellare la cronologia di visualizzazione. In altre parole, l’applicazione consente agli utenti di eludere potenzialmente l’intero apparato di monitoraggio e sorveglianza messo in atto dalle autorità nordcoreane per accedere alle informazioni provenienti dal mondo esterno.

L’applicazione, tuttavia, non può essere installata su tutti i telefoni ed è diversa a seconda del tipo di dispositivo; i telefoni Arirang, ad esempio, fanno girare l’applicazione in modo che le persone possano vedere quello che vogliono. La ragione per cui l’app ha delle differenze è perché ogni dispositivo ha diversi livelli di sicurezza. Le autorità nordcoreane continuano ad aggiornare le funzioni di sicurezza sui telefoni ad ogni nuova versione.

L’esistenza di altre applicazioni simili che superano le restrizioni del governo dimostrano che si sta verificando una “guerra dell’informazione” tra residenti e regime. Il regime sta punendo severamente coloro che accedono ai media stranieri, così come coloro che guardano i video sudcoreani o utilizzano prodotti sudcoreani.

Antonio Albanese