COREA DEL NORD. Testato motore per ICBM

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La Corea del Nord ha testato un nuovo motore a razzo ad alta propulsione il 19 marzo, Lo ha annunciato l’agenzia di stampa ufficiale del paese, Kcna.

Il leader nordcoreano Kim Jong Un ha detto che il test ha avuto successo e «ha sottolineato che il mondo dovrà presto testimoniare la grande importanza della vittoria epocale che abbiamo raggiunto oggi» riporta Kcna.

L’accensione ha avuto luogo alla stazione missilistica di Tongchang-ri, vicino al confine del con la Cina, secondo Kcna.  Kim Jong Un sarebbe andato al sito del test  all’alba, per comandare il lancio.

Da questa stessa regione, Pyongyang ha lanciato un satellite nello spazio a febbraio 2016 utilizzando tecnologia missile balistico intercontinentale a lei vietata.

Per Kcna, Kim avrebbe detto che: il «motore ad alta spinta potrebbe contribuire a consolidare la base scientifica e tecnologica per esaltare a livello mondiale le nostre capacità per i lanci satellitari»; questo motore sarà probabilmente usato per i missili Icbm.

Nel suo tour asiatico, il Segretario di Stato americano Rex Tillerson ha sottolineato la necessità di un nuovo approccio per affrontare la crescente minaccia nucleare nordcoreana, riporta VoA, e ha sottolineato che gli Stati Uniti prenderanno in considerazione «tutte le opzioni» per tenere a freno le politiche militari della Corea del Nord.

In Corea del Sud, Tillerson ha detto: «Voglio essere molto chiaro, la politica basata sulla pazienza strategica si è conclusa. Stiamo esplorando una nuova gamma di misure diplomatiche, di sicurezza e misure economiche. Tutte le opzioni sono sul tavolo…».

Con il suo omologo cinese, Wang Yi, Tillerson ha detto che le tensioni nella penisola coreana hanno raggiunto un «livello piuttosto pericoloso (…) Credo che condividiamo una visione comune ed il senso che le tensioni nella penisola sono piuttosto elevate in questo momento (…) Lavoreremo insieme per vedere se siamo in grado di fare fare una inversione di rotta al governo di Pyongyang, allontanandosi dallo sviluppo di armi nucleari».

Luigi Medici