COREA DEL NORD. “Si stanno scavando da soli la fossa”

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Pyongyang dà la colpa dell’eventuale guerra con gli Usa a Donald Trump dai suoi. «Trump sta portando la situazione nella penisola coreana all’orlo di una guerra nucleare, attraverso simili uscite come “gli Stati Uniti non escluderanno una guerra contro la Rpdc”».

Il regime ricorda che «nel periodo della guerra di Corea del 1950-1953, gli Stati Uniti intendevano lanciare una bomba atomica sulla penisola coreana in almeno 20 volte. Dopo aver provocato la guerra coreana nel 1950, gli Stati Uniti hanno compiuto sforzi disperati per mettere in pratica il loro piano di utilizzare una simile bomba (…) ogni volta che la situazione bellica andava contro la loro volontà», riporta Kcna.

Per Pyongyang, quindi, si tratta di uno spettacolo già visto dai tempi di «Douglas MacArthur, allora comandante delle forze Usa in Estremo Oriente, che in colloqui telefonici segreti con l’allora presidente Usa Harry Truman voleva usare la bomba atomica nella guerra coreana»; per mettere il «nemico all’angolo, era necessaria solo una bomba atomica per distruggere l’unica via tra la Manciuria e Vladivostok, dalla Russia alla Corea (…) A quel tempo, un quotidiano britannico riferì che B-29 e B-50, bombardieri atomici, erano nella base aerea di Yokoda in Giappone». Trump quindi è come Truman. 

Ma in giorni tesi come questi anche la Corea del Sud, che rinnova la offerta di dialogo, viene attaccata.

Il Rodong Sinmun attacca Seul per l’ulteriore dispiegamento del Thaad. La decisione del governo sudcoreano di schierare ulteriori lanciatori statunitensi «è il risultato dell’intenzione di realizzare l’ambizione Usa di soffocare la Rpdc (…) Le autorità del sud della Corea sostengono che la decisione di schierare i lanciatori Thaad sono una loro “decisione” per affrontare la “minaccia nucleare e missilistica dal Nord”, ma questa è la politica dello struzzo. La decisione di un’ulteriore dispiegamento è stata presa dopo pressioni degli Stati Uniti. È chiaramente dimostrato dal fatto che non appena è stata annunciata la decisione delle autorità sud-coreane, gli Stati Uniti l’hanno descritta come “il miglior passo” e hanno espresso “grande apprezzamento”».

Seul per Pyongyang si sta scavando la fossa.

Antonio Albanese