COREA DEL NORD. Secondo l’intelligence USA, Pyongyang sta continuando il suo programma nucleare

102

Le agenzie di intelligence degli Stati Uniti credono che la Corea del Nord abbia aumentato la produzione di combustibile per le armi nucleari in più siti segreti negli ultimi mesi e che stia cercando di nasconderli, mentre fa concessioni nei colloqui nucleari con gli Stati Uniti. È quanto riporta Nbc News, che cita fonti interne all’Amministrazione. 

L’ultima valutazione di intelligence degli Stati Uniti sembrava andare contro i sentimenti espressi dal presidente Donald Trump; Nbc ha citato cinque funzionari degli Stati Uniti, secondo cui negli ultimi mesi la Corea del Nord ha aumentato la produzione di uranio arricchito per le armi nucleari, anche se si è impegnata con gli Stati Uniti. La valutazione d’intelligence conclude che la Corea del Nord ha più di un sito nucleare segreto, oltre al suo noto impianto di produzione di combustibile nucleare di Yongbyon.

La CIA ha rifiutato di commentare la notizia; il Dipartimento di Stato ha detto che non poteva confermare e non commenta questioni di intelligence; la Casa Bianca non ha risposto. Nbc solleva ulteriori interrogativi sulla disponibilità della Corea del Nord ad avviare negoziati per la denuclearizzazione. Su Nbc, un alto funzionario dell’intelligence statunitense ha affermato che la decisione della Corea del Nord di sospendere i test nucleari e missilistici prima del vertice era inattesa e che il fatto che le due parti stessero parlando era un passo positivo, ma ha aggiunto: «Sono in corso operazioni per ingannarci sul numero di strutture, il numero di armi, il numero di missili (…) Stiamo osservando da vicino».

Al vertice di Singapore, la Corea del Nord ha accettato di «lavorare per la denuclearizzazione della penisola coreana», ma la dichiarazione congiunta firmata da Kim e Trump non ha fornito dettagli su come e quando Pyongyang potrebbe rinunciare alle sue armi nucleari. Il Segretario di Stato americano Mike Pompeo ha detto, la scorsa settimana, che probabilmente tornerà in Corea del Nord tra non molto per cercare di concretizzare gli impegni presi durante l’incontro di Trump-Kim.

Antonio Albanese