COREA DEL NORD. Se Trump userà la forza, sarà olocausto nucleare

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Gli Stati Uniti e la Russia hanno insistito sul fatto che non accetteranno mai la Corea del Nord come uno “stato nucleare”, alla luce delle minacce poste dalla serie di test missilistici condotti dalla Repubblica Popolare Democratica di Corea.

Stando al britannico The Indipendent, il Segretario di Stato americano Rex Tillerson e il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, hanno discusso, il 26 dicembre al telefono, di una serie di questioni, entrambi hanno concordato la loro posizione in merito al continuo sviluppo di armi nucleari da parte di Pyongyang nonostante le sanzioni delle Nazioni Unite.

Mosca avrebbe quindi deciso di non seguire l’ingombrante vicino e di perseguire la posizione ribadita all’interno delle Nazioni Unite; Pyongyang non deve essere considerata una potenza nucleare, troppo inaffidabile, rischiosa e avventuriera è la sua postura internazionale.

La posizione di Pyongyang viene ribadita, minacciosamente dall’agenzia Kcna: «Il motivo per cui abbiamo optato per lo sviluppo simultaneo dei due fronti è stato quello di difendere la sovranità e l’integrità territoriale del paese dalla politica di ricatto nucleare e minaccia nucleare degli imperialisti americani e garantire la vita pacifica del nostro popolo e garantire in modo affidabile la pace e la sicurezza della penisola coreana e, inoltre, del mondo. Gli Stati Uniti si sbagliano gravemente se pensassero di poter controllare l’avanzata vittoriosa del popolo coreano con una simile “risoluzione delle sanzioni”.

Il suo perseguimento della politica di soffocare la Rpdc non farà che sommergere gli Stati Uniti nella trappola che si sono scavati da soli. È chiaro che il ricorso alla forza da parte degli Stati Uniti farebbe precipitare la sua terraferma nell’olocausto nucleare e ne accelererebbe la rovina nell’intero pianeta».

Anche Pechino sta seguendo la stessa linea di rispetto delle sanzioni Onu. I dati della dogana cinese pubblicati di recente mostrano che Pechino non ha esportato nessun prodotto petrolifero verso la Corea del Nord in tutto il mese di novembre. Anche al di là del petrolio, secondo Reuters, i nuovi dati mostrano che la Cina non ha «neanche importato nessun minerale di ferro, carbone o piombo dalla Corea del Nord nel mese di novembre». Inoltre «non ha esportato benzina, carburante avio, diesel o olio combustibile verso la” Corea del Nord», secondo i dati rilasciati dalla Amministrazione generale delle dogane.

Antonio Albanese